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| Barracudina
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Nome scientifico: Paralepis speciosus
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Ord.
MICTOFIFORMI
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Fam.
Paralepididae
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Gen.
Paralepis |
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Le
uniche differenze sostanziali rilevabili tra la P. speciosa
e la P. coregonoides consistono nella dentatura, che è
più robusta e più sviluppata nella P. speciosa.
Le caratteristiche morfologiche sono simili al Paralepis
coregonoídes e si distingue per la dentatura. Alcuni
denti più sviluppati si trovano su ogni lato, vicino
l'apice del premascellare e uno o due altri più
lunghi e robusti, su quello mandibolare.
Le pinne ventrali sono inserite in posizione appena un
po' più avanzata al disotto di uno dei primi tre
raggi della dorsale. Il numero delle vertebre è
minore, in genere da 66 a 69, mentre nel P. coregonoides
è sempre superiore a 70.
La colorazione è carnicino pallido con pigmento
nero sul capo, sul dorso, nonché alla base della
pinna codale, solo che nel tratto addominale spiccano
7/8 macchie nere.
E' una specie batipelagica, che compie notevoli migrazioni
verticali. A Messina si trova spiaggiata da novembre
a marzo. I caratteri definitivi della specie si hanno
con lo spostamento indietro dell'apertura anale, la formazione
delle macchie preanali peritoneali e l'allungamento del
muso. Si nutre di organismi dello zooplancton. Si
cattura nello stretto di Messina con retini planctonici.
Specie esclusiva del Mediterraneo, dello Jonio meridionale
e dell'Egeo. Nei mari italiani a Napoli, Messina, isole
Lipari e Adriatico meridionale. |
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