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| Batofilo
nero
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Nome scientifico: Batophilus nigerrimus
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Ord.
CLUPEIFORMI
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Fam.
Melanostomiatidae |
Gen.
Batophilus |
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E'
facilmente di stinguibile da ogni altro genere per la
posizione delle pinne ventrali, che sono inserite obliquamente
in alto sui lati del corpo e per il fatto che le serie
dei fotofori sono difficilmente visibili se non proprio
assenti.
Ha corpo orpo, poco compresso e relativamente gracile
rispetto allo sviluppo del capo; è ricoperto di
pelle nuda, che nei maschi appare cosparsa di minuscole
papille biancastre, corrispondenti a organi luminosi.
La grossa testa rappresenta circa un quinto della lunghezza
totale; ha occhio piccolissimo, narici minuscole, al disotto
del quale in posizione posteriore vi è un grosso
organo luminoso ovaliforme. Al disotto della mandibola
vi è un barbiglio lungo all'incirca come tutto
il corpo. La bocca enorme è dotata di denti caniniformi
appuntiti (6-11 per lato, superiormente, 9-12 inferiormente).
Nella mascella superiore il primo e il terzo sono
fissi e gli altri pieghevoli indietro, il secondo è
il più grande di tutti. Minuscoli dentini tutti
si trovano all'estremità posteriore del mascellare.
Anche nella mandibola solo il primo e il terzo sono fissi,
gli altri pieghevoli. Altri denti si trovano sulla lingua,
su ogni palatino, e in fondo al palato. Mancano completamente
sul vomere e sugli archi branchiali. Ha un organo luminoso
più grosso degli altri posteriormente e al disotto
della ventrale.
Le pinne dorsale e anale sono contrapposte e la prima
prende origine lievemente più avanti; sono spostate
all'estremità posteriore del corpo e la codale
è forcuta. Le pettorali situate molto in basso,
hanno una base ad angolo quasi retto, come una L inclinata
indietro e quindi sono divise in due fasci di raggi, di
cui quello superiore è privo di membrana interradiale;
sono molto lunghe e raggiungono o sorpassano anche la
base delle ventrali, che al contrario sono inserite obliquamente
molto in alto sui lati, all'incirca al centro del corpo.
Sono anch'esse molto lunghe e l'estremità dei loro
raggi arriva fino alla base della dorsale.
La colorazione è nera con riflessi bronzei. Pinne
trasparenti. La superficie del corpo emana un'uniforme
fosforescenza, mentre le due serie parallele di fotofori
brillano di giallo oro. E' una specie batipelagica vivente
tra la superficie e circa 500 m. di fondo. Lo sviluppo
larvale risente di una riduzione e metamorfosi. E' un
pesce carnivoro molto raro. Si cattura occasionalmente
con lo strascico, oppure, in superficie nello stretto
di Messina in genere nei mesi di gennaio e marzo. Ogni
tanto sullo stretto spiaggia traportato dalle correnti.
L'esemplare più grande noto è una femmina
giovane di 111 mm
E' segnalato nello Stretto di Messina, tra Montecristo
e la Sardegna |
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