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Bavosa bianca
Nome scientifico: Blennius rouxi
Ord. PERCIFORMI
Fam. Blennidi
Gen. Blennius
 
lI corpo è affusolato, sottile e non molto compresso lateralmente. La pelle è nuda e la linea laterale è poco visibile. Il profilo anteriore della testa è quasi verticale e gli occhi grandi, sono in alto, senza raggiungere il margine superiore del capo.
Sulle arcate sopraciliari vi sono due appendici dermiche palmate, con 5-6 sei filamenti. Un'altra piccolissima appendice dermica si nota sul foro della narice inferiore che è poco visibile. La bocca è piccola, con labbra carnose. Nelle mandibole si trovano denti sottili, cilindroconici, aderenti tra loro e seguiti da due canini ricurvi in dentro piuttosto sviluppati.
L'unica pinna dorsale è formata da raggi spinosi anteriormente e molli posteriormente, e il margine superiore è privo di indetatura. L'anale è lunga oltre la metà del corpo e i suoi primi due raggi, sono molto corti e tubercolati. La codale è arrotondata e le pettorali e le ventrali sono ampie.


Il corpo è di colre bianco perlaceo che viene percorso da una fascia quasi nera dal margine anteriore del capo fino all'estremità del peduncolo codale. Al disopra della fascia e con meno evidenza sotto si trovano delle bande verticali scure (11-12) che arrivano fino alla base della dorsale.
Le pinne sono trasparenti e i raggi della dorsale sono maculati di rosso vinaceo.
Frequenta fondali dai 3 ai 10 m su fondi sassosi e detritici vicino a piccoli anfratti e cavità.
La sua alimentazione è simile a quella dei congeneri. Non è oggetto di pesca. Si puo' catturare con retini attirandoli con uova di ricci. Puo' superare gli 8-9 cm di lunghezza.
E' una specie Mediterranea con poche segnalazione. Si incontra con una certa facilità nello Stretto di Messina (Capo Scaletta e Itala Marina)

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