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| Bavosa
capone |
| Nome scientifico: Blennius trigloides |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Blennidi |
Gen.
Blennius |
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Spesso
confusa con Blennius pholis L., caratteristica dell'Atlantico.
Dubbia la sua presenza nel mediterraneo.
Ha corpo tozzo, con peduncolo codale meno elevato delle
altre specie di Blennius. La testa massiccia ha il profilo
anteriore del muso inclinato in avanti (come i triglidi).
Gli occhi sono molto in alto e l'arcata dorsale, su cui
vi sono 3-5 tubercoletti, sporge dal profilo del
capo. Non dispone di tentacoli sopraciliari di nessun
genere, ma ha delle appendici dermiche sulle narici anteriori,
che terminano con una frangia di una quindicina circa
di filamenti corti e sottilissimi. La bocca in posizione
inferiore, non è molto ampia ed è munita
di labbra carnose. Presenti dentini piccoli e cilindro-conici,
seguiti da canini ricurvi. La pelle è nuda, la
linea laterale evidente.
L'unica pinna dorsale e divisa da una profonda incavatura.
L'anale è lunga e inizia con due piccolissime spine
tubercolate. La codale ha il margine posteriore arrotondato.
Le pettorali sono ampie e le ventrali sono filiformi.
Il colore di fondo è brunastro più o
meno chiaro e più o meno tendente all'ocraceo,
presenti fasce verticali scure, più evidenti
sul dorso e più sbiadite nella zona ventrale.
Punti e macchie chiari e scuri sono variamente disposti
sul corpo e sulle pinne come pure sul capo.
E' una specie che preferisce le acque pochissimo profonde.
Resiste lunghissimo tempo (anche 10 ore) fuori dell'acqua.
Il periodo dì riproduzione avviene in marzo.
Si nutre similmente ai congeneri. La lunghezza massima
è intorno ai 12 cm, mediamente tra 8 e 10cm.
E' esclusivamente mediterranea, abbastanza comune nel
Tirreno e nei mari di Sicilia, rara in Adriatico. |
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