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Bavosa dalmata
Nome scientifico: Blennius dalmatinus
Ord. PERCIFORMI
Fam. Blennidi
Gen. Blennius
 
Ha corpo allungato, compresso lateralmente, privo di squame e linea laterale poco visibile.
La testa ha profilo anteriore diritto, quasi verticale. Mancano i tentacoli sopraorbitali, le narici non sono visibili ad occhio nudo (l'inferiore ha una piccola appendice dermica corta, debole e non bifida). L'occhio è relativamente grande. La bocca, situata in posizione inferiore, ha labbra esili e denti subconici, di cui 24 sui premascellari e 22 sulla mandibola. Presenti i soliti denti posteriori uncinati e ricurvi.
La pinna dorsale ha la parte anteriore formata da raggi non articolati leggermente più bassa della seconda; il primo raggio sembra basso perchè fortemente ripiegato all'indietro. L'anale è meno alta della dorsale e ha gli apici dei raggi lievemente ingrossati per la presenza di una membrana che li circonda. La codale ha margine posteriore arrotondato. Le pettorali non sono molto ampie e non arrivano all'apertura anale. Le ventrali, inserite in posizione giugulare, sono più corte della testa.

Gli esemplari in vita, hanno la metà inferiore del tronco, le pinne pettorali e le ventrali intensamente verde-gialle, la metà superiore del tronco verde-oliva o grigio bruno; nuca, fronte e muso, bruno scure. A volte la parte superiore della testa e la regione occipitale sono bruno chiare o grigie. Una linea ondulata scura tocca la commessura delle labbra e prosegue fino alla gola dove si riunisce con quella del lato opposto. Sul terzo superiore del tronco si contano da 8 a 11 fasce verticali brunastre. Sotto a questa ve ne sono altrettante di colore scuro marginate di argenteo, che tendono spesso a rinuirsi con qu elle superiori. La parte anteriore della dorsale, formata da raggi semplici, è orlata di bianco e sotto questa orlatura si trova una striscia più o meno larga e più o meno marcata. L'anale ha il margine inferiore biancastro, bordato superiormente da una striscia grigiovioletta. Una macchia bruna talvolta alla base della codale.

E' una specie che frequenta i massi ricoperti da scarsa vegetazione da pochi centimetri fino al massimo di due metri di profondità. Gli individui trovati su massi con ricca vegetazione (caso assai raro) presentano una colorazione molto più intensa di quelli che vivono sui massi nudi, che sono chiarissimi. La riproduzione ha luogo in primavera. Si nutre  di piccoli invertebrati. Si cattura esclusivamente con piccoli retini a mano. Le dimensioni massime intorno ai 4 cm.
Nota nel litorale veneto, a Spalato, nell'isola del Giglio, Golfo di Napoli e Praia

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