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| Bavosa
occhiuta |
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Nome scientifico: Blennius ocellaris
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Blennidi |
Gen.
Blennius |
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Ha
corpo alto e compresso, con profilo anteriore del muso
quasi verticale. La pelle è priva di squame, la
testa è tozza e squadrata. Le aperture nasali anteriori
hanno un'appendice dermica minuta; quelle posteriori sono
difficilmente visibili perché piccole. Gli occhi
sono grandi, posti in alto sulla testa, ovali e inclinati;
hanno sull'arcata sopraciliare un'appendice dermica molto
sviluppata, piatta e con l'estremità libera sfrangiata.
La bocca è situata al centro della testa e la sua
apertura è quasi orizzontale. Sulle mascelle vi
sono 36 denti lunghi e sottili con punte arrotondate.
Gli orifizi branchiali sono piuttosto piccoli.
L'unica pinna dorsale è distinta nelle sue due
parti. La prima, quella formata da raggi spinosi, ha i
primi con l'estremità superiore libera e allungata,
poi diminuisce rapidamente di altezza formando una indentatura
ben netta. Gli ultimi raggi molli non sono collegati con
una membrana al peduncolo codale che risulta libero. L'anale
è lunga quanto la seconda parte della dorsale ma
è molto più bassa e ha raggi più
robusti. Le pettorali sono ampie, a ventaglio e posseggono
le punte dei raggi libere. Le ventrali ridotte a due o
tre raggi sono in posizione giugulare e servono come di
appoggio all'animale quando sta fermo sul fondo.Il corpo
ha tinta bianco-grigiastra e rosacea di fondo con fasce
brunastre verticali. La testa è più scura,
specialmente sulle guance. Presente un ocello nero sulla
pinna dorsale. L'ocello è bordato di bianco-azzurrino.
Macchiette scure sono sparse sui raggi delle pettorali
e della codale.
E' una specie che non si trova vicino alla costa ed è
più frequente su fondi sabbiosi e fangosi tra i
30 e i 100 m e si spinge anche fino a 400 m di profondità.
La riproduzione va da febbraio a settembre. Le uova sono
deposte e fissate all'interno di conchiglie vuote. Il
maschio sorveglia la covata con molta dedizione. Si nutre
di crostacei, vermi, pesciolini e detriti organici. Si
cattura con reti a strascico dei pescherecci costieri.
Ha carni bianche e compatte, poco pregiate. Può
raggiungere i 20 cm di lunghezza
Comunissima su tutte le nostre coste in acque non basse. |
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Termini dialettali
Bausa
Bausa suricera
Bausuni
Bauza
Bavarello
Bavosa piscialetta
Cadduffu
Galletto
Galluzzo dall'occhio
Gatarozola da l'ocial
Gatarusola d'aspreo
Jarruppu |
Jurìa
Lampuga
Lampusa
Marnosa
Paravoscia
Ravuschella
Scagghiunusu
Striga
Vavaraschia
Vavos
Vavosa 'e fango
Vavusu |
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