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| Bavosa
ruggine |
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Nome scientifico: Blennius gattorugine
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Blennidi |
Gen.
Blennius |
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Ha
corpo allungato, tondeggiante anteriormente e schiacciato
lateralmente nella parte codale. L'altezza del corpo diminuisce
dalla testa alla coda.
La testa è massiccia, corta e compressa, con profilo
anteriore del muso obliquo e con un solco nucale. Gli
occhi sono tondi, laterali, situati presso il margine
superiore della testa e portano dei tentacoli sopraorbitalí
lunghi e ramificati che hanno l'aspetto di cornetti piumati.
La bocca è ampia e fornita di labbra carnose. Nelle
mascelle vi sono 36-40 denti seghettati. Nella mascella
inferiore, per ogni lato, vi è un dente acuminato
a forma di canino. La pelle è nuda e coperta di
muco.
Ha una sola pinna dorsale che arriva fino al peduncolo
codale e che si unisce con una membranetta alla base della
codale. La pinna ha una indentatura tra raggi spinosi
e molli. Al disotto dei primi raggi molli della dorsale
in corrispondenza ventrale, inizia la pinna anale, che
si prolunga fino al peduncolo codale (i maschi nei primi
due raggi hanno una papilla carnosa frangiata). La codale
ha bordo posteriore tondeggiante. Le pettorali sono grandi
e ovali. Le ventrali sono sottili, con pochissimi raggi
e inserite nella regione giugulare.
La colorazone è variabile, su un fondo grigio rossastro,
più scuro sul dorso e più chiaro sui fianchi
e sul ventre. Sul corpo spiccano da sei a otto fasce verticali
brunoseppia nerastre che si estendono anche sulla dorsale.
Talvolta esiste anche una linea mediana longitudinale
scura. Le pettorali possono avere punteggiature rosse
sulla parte posteriore. Gli esemplari giovanili sono brillantemente
colorati.
Vive vicino alla costa tra gli scogli e fondi sassosi
e rocciosi da pochi centimetri a qualche metro di profondità.
Sta nascosta nelle fessure tra i sassi e nelle piccole
tane, ma non è molto sospettosa.
Nuota in vicinanza del fondo, dove cammina con l'aiuto
delle pinne ventrali e pettorali (che funzionano come
organi tattili), e non si sposta mai per lunghe distanze.
Le femmine, a marzo-aprile, depongono le uova fissandole
a corpi sommersi. Ad aprile si sviluppano larve pelagiche
che si trovano nel plancton fino a giugno. E' una specie
specie carnivora che si nutre di piccoli crostacei, molluschi,
vermi, detriti organici. Si cattura con nasse e tramagli
costieri. Abbocca alle lenze e si prende col coppo nelle
praterie di zostere e posidonie. Carni commestibili, ma
scadenti. Può raggiungere i 30 cm. di lunghezza.
La media sui 20 cm.
Molto comune in tutto il Mediterraneo. |
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Termini dialettali
Babuatto
Bausa
Bavarello
Bavecca
Cadduffu di mari
Cadduffu di petri
Cadduffu 'mpiriali
Capatosta
Galletto
Galluzzo rosso
Gatarasola
Gatarusola
Gattarosola |
Ghiggiunin
Jarrupe
Mamosa
Muccusa
Patuanu
Piscialetta
Rauschera
Ravuschella
Strega
Striga Gattarussola d'aspreo
Vavos
Vavosa
Vavusella |
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