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| Biscia
di mare cieca |
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Nome scientifico: Sphaegebranchus cocus
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Ord.
ANGUILLIFORMI
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Fam.
Ophichthidae |
Gen.
Sphagebranchus |
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Ha
corpo cilindrico esile, molto allungato con estremità
codale conica terminante a punta.
Sulla pelle priva di squame e ricoperta di muco, la linea
laterale è apparente esclusivamente nella parte
anteriore del corpo e poco o niente visibile nella seconda
metà.
Le aperture branchiali sono piccole, ovaliformi, situate
in posizione ventrale e molto vicine tra loro. La testa,
depressa superiormente, ha muso conico molto prominente
e, vista dall'alto, ha forma di triangolo acuto. Le narici
anteriori, tubulari, si aprono al disotto del muso, più
vicine al suo apice che a quello della mandibola. Quelle
posteriori sono situate sul bordo del labbro sotto agli
occhi, che sono estremamente piccoli.
La bocca è stretta. La mandibola è corta.
In ambedue le mascelle una sola fila di denti, piccoli
e ricurvi indietro. Numerosi pori mucosi intorno alla
bocca e sulla testa.
Pinna dorsale e anale rudimentali, pochissimo visibili,
codale e pettorali completamente assenti.
Colorazione del dorso rossastro disseminato di fitte macchie
nere tondeggianti, fianchi rosso-giallastri, ventre bianco
grigiastro.
Vive in prossimità della costa in fondi molli,
infossata nel fango. Nel Mediterraneo le uova si trovano
nel plancton tra maggio e ottobre, ma sono molto rare.
L'incubazione dura sette giorni e la prelarva che sguscia
è relativamente grande. Si cattura occasionalmente
con reti a strascico o draghe costiere e ami. Può
raggiungere 60 cm di lunghezza.
Citata, raramente, per il golfo Ligure e nel mare di Napoli.
Meno rara per la Sicilia e il golfo di Taranto. Rarissima
in Adriatico. |
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Termini dialettali
Cicella di fango
Cucco
Gagliun
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Pisci cecu
Serpuzza ceca |
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