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Bocca spinosa
Nome scientifico: Gonostoma denudatum
Ord. CLUPEIFORMI
Fam. Gonostomatidae
Gen. Gonostoma
 
La specie è da considerarsi rara.Esemplari intatti sono stati raccolti sulla spiaggia in vicinanza di Messina.
Ha corpo lungo, che si rastrema verso la coda, ma con un leggero rialzo nell'inserzione della dorsale e dell'anale. Molto compresso lateralmente quasi a lama di coltello. E' ricoperto di grosse squame caduche (sulla linea laterale 32-36).
La testa, abbastanza grande, ha occhio relativamente piccolo. Le narici sono poco appariscenti e la bocca è enorme con mascellare che si estende fino al subopercolo. Denti acutissimi, disposti sulle mascelle in una sola fila, di cui circa una quindicina lunghi, intramezzati da altri corti. Mancano sul vomere. Le branchiospine sono lunghe, particolarmente quelle del primo arco branchiale e portano all'interno dei minutissimi dentini disposti a scardasso.
I fotofori mancano sull'istmo, ve ne sono cinque dall'itsmo all'inserzione della pettorale; nove nella serie ventrale tra la base della pettorale e quella delle ventrali e nove nella serie laterale; cinque, nella serie ventrale tra questa e l'inizio dell' anale e 18 fino alla base della codale; cinque in quella laterale di cui due al disopra dell'inserzione dello anale. Cinque organi luminosi sul capo.
La pinna dorsale è più alta della lunghezza della sua base e si inserisce nella seconda metà del corpo all'incirca alla stessa altezza dell'anale che è molto più lunga, flabelliforme ed ha i primi di due raggi più corti e appuntiti come spine. Esiste una seconda dorsale adiposa, che distingue questa specie dalla congenere Gonostoma atlanticum.
La codale ha i raggi corti superiori e inferiori, spiniformi e ganciuti. Le pettorali sono brevi e inserite molto in basso, all'angolo postero-inferiore dello opercolo e le pettorali, anche brevi, si inseriscono più vicino all'inizio dell'anale che alla base delle pettorali.
Gli esemplari privi di squame sono biancastri con gli opercoli quasi trasparenti. In vita le squame sono nere sul dorso e nella zona ventrale con riflessi argentei sui fianchi.
Specie batipelagica, si trova normalmente al disotto dei 700 metri di profondità, ma probabilmente risale in superficie durante la notte. Si nutre di  crostacei e altre forme dello zooplancton. Si cattura occasionalmente con reti a strascico. Supera i 220 mm.
Nei mari italiani in tutto il Tirreno, nello stretto di Messina, nello Jonio e nella zona più profonda dell'Adriatico.
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