| Il
ritrovamento degli stati larvali a Napoli e a Messina
è l'unica prova che esiste della presenza di questa
specie nel Mediterraneo, ma deve essere stato un fatto
sporadico.
Ha corpo corto, compresso, rastremantesi verso la coda,
coperto da piccole scaglie cicloidi embricate. La linea
laterale è più evidente nelle femmine
ed è formata da papille in due rami. La testa
è piuttosto grande e depressa con muso appuntito.
L'occhio è grande. La narice posteriore è
vicino al margine anteriore dell' orbita, e quella anteriore
si apre alla estremità di un corto tubicino posto
sopra il labbro superiore. Presenti pori mucosi e papille
di senso sul capo. La bocca è ampia. I denti
sono sulle mascelle, sul vomere e sui palatini. Nei
premascellari sono piccoli, acuminati.
La pinna dorsale confluisce con l'anale, la cui origine
è a metà corpo. Le pinne pettorali non
hanno raggi liberi e allungati e sono portate da una
larga base non peduncolata. Le ventrali mancano. La
specie ha fecondazione interna ed il maschio dispone
di un lungo organo genitale.
Sconosciuta la colorazione dell'animale vivente. Forse
frequenta le fessure delle rocce o delle grotte. Incerta
l'alimentazione (sicuro misidacei). Può raqggiungere
i 5 cm di lunghezza.
Nota solo per il Golfo di Napoli. |