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| Capolepre |
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Nome scientifico: Lagocephalus lagocephalus
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Ord.
TETRAODONTIFORMI
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Fam.
Lagocephalidae |
Gen.
Lagocephalus |
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Genere
tropicale, di cui una sola specie è presente nei
mari italiani.
Hanno la particolarità di poter ingerire acqua
o aria, gonfiando un diverticolo estensibile dello stomaco
e trattenendo l'aria o l'acqua ingerita per contrazione
degli sfinteri pilorico ed esofageo. Le viscere sono tossiche
e la carne di alcune specie è velenosa, ma per
i giapponesi è una prelibatezza.
Ha corpo oblungo, fusiforme, con capo non distinto dal
tronco, ricoperto di pelle liscia senza placche o scudetti
ma dotato di spine corte nella regione ventrale, che è
rigonfiabile e pieghettata in attitudine di riposo. Ogni
spina è ancorata nella pelle a mezzo di quattro
raggi basali disposti a croce. La linea laterale è
evidente e si divide in due rami che circondano l'orbita
e sì ricongiungono dietro e al disotto delle narici,
inoltre vi sono altre due diramazioni, una che congiunge
al di sopra della nuca le due linee laterali e un'altra
discendente, quasi vertícale che si dirada verso
la zona ventrale. La testa, robusta, ha occhi circolari
di grandezza media e aperture nasali minuscole. I denti
sono riuniti in due placche dentarie superiori e due inferiori.
Vi è una sola pinna dorsale molto spostata indietro
e una anale simmetrica. La codale ha il margine posteriore
incavato e il lobo inferiore più lungo di quello
posteriore. Non esistono pinne ventrali e le pettorali
sono molto robuste.
Colorazione ardesia o grigio azzurrastro sul dorso, bianco
latteo nel ventre. Gli esemplari giovanili hanno macchiette
nere sparse, nella zona spinosa.
Specie pelagica da giovane e vivente anche nelle zone
di estuari da adulta, in acque calde o tropicali. E' debole
nuotatrice e quindi è spinta dalle correnti che
l'allontanano a volte anche a grandi distanze dal suo
habitat normale. Se disturbata ingerisce aria o acqua
e si gonfia a palla. Si nutre sia di detriti che di organismi
animali, prevalentemente crostacei e molluschi. Si cattura
raramentecon reti da posta e con lenze a terminale di
acciaio. Fino a 60 cm. di lunghezza totale.
Citata per il mar Ligure, Livorno, Palermo e altre località
della Sicilia. |
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