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Carango mediterraneo
Nome scientifico: Caranx fusus
Carango mediterraneo
Ord. PERCIFORMI
Fam. Carangidae
Gen. Caranx
 
Ha corpo oblungo compresso lateralmente, con profilo dorsale più arcuato di quello ventrale, coperto di squame minutissime.
La linea laterale, alta nella metà anteriore, si flette in basso in corrispondenza dello spazio tra le 2 dorsali e prosegue dritta, portando da 39 a 45 scudetti ossei spinosi.
L'occhio è circolare, circondato da palpebra adiposa e le aperture nasali, sono più vicino all'estremità del muso. La bocca ha la mandibola appena sporgente e porta denti piccoli, conici (un'unica serie sui lati della mandibola e due serie nella regione sinfisaria con quelli esterni assai più sviluppati).
Ha due pinne dorsali separate, la prima, preceduta da una corta spina orizzontale con la punta in avanti, è formata da 8 raggi spinosi.
L'anale, preceduta da 2 spine libere, inizia lievemente indietro alla seconda dorsale, a cui assommiglia. La codale è forcuta con lobi acuti.  Le pettorali sono falcate ed acuminate, con apice terminante poco dopo l'inizio della parte retta della linea laterale. Le ventrali, ripiegate indietro giungono all'apertura anale.

La colorazione è grigio verde azzurrastro sul dorso, con vivaci iridescenze, bianco argenteo sui fianchi. Margine opercolare superiore con macchia nerastra. Pinne grigio chiare, lobi della codale oscuri all'apice, ventrali biancastre.
E' una specie pelagica, nuotatrice che sì avvicina alle coste da aprile a settembre per la riproduzione. Si nutre di pesci (specialmente di pesci volanti).
Si pesca alla lenza o alla traina e con le reti di circuizione. Puo' raggiungere i 60 cm di lunghezza.
In Italia è segnalato a Palermo, Messina, Napoli e Genova

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