Nel
Mediterraneo la famiglia è presente con una sola
specie.
Alcuni autori, nell'intento di scindere l'ordine dei Perciformi,
hanno creato quello dei Labriformi, diviso in due sottordini,
Chromidei e Labridei, assegnando la famiglia Pomacentridae
al primo e lasciando al secondo le famiglie dei Labridi
e degli Scaridi.
Ha corpo ovale piuttosto alto e compresso lateralmente,
coperto di squame molto grandi (da 24 a 30 lungo la linea
longitudinale massima). L'opercolo è rivestito
di quattro serie di squame e porta una debole spina all'angolo
postero-superiore. Il preopercolo è leggermente
seghettato all'angolo e al margine inferiore.
L'occhio è relativamente grande, la bocca è
piccola e tagliata obliquamente. In ambedue le mascelle
vi sono minutissimi denti conici villiformi, collocati
in quattro serie.
Ha una sola pinna dorsale distinta in due parti, di cui
la prima, composta di raggi spinosi, è più
lunga, mentre la seconda è più alta e a
forma di lobo, a contorno tondeggiante. L'anale è
circa un terzo della dorsale e un poco più bassa
e la codale è profondamente forcuta.
Le pettorali sono lunghe all'incirca quanto la testa e
di forma spatolata e le ventrali posseggono il primo raggio
molle notevolmente prolungato e terminante in punta. La
linea laterale segue il profilo del dorso fino all'estremità
della pinna dorsale, si interrompe a tale altezza per
riprendere più in basso, poco visibilmente, al
centro del peduncolo codale.
La colorazione è castagno scuro o caffè
nel dorso e sui bordi delle scaglie, che sono più
chiare al centro, in modo da far apparire il pesce come
striato longitudinalmente. Allo stato giovanile ha una
colorazione intensamente azzurra, quasi luminescente
Ha abitudini quasi pelagiche ma in stretta vicinanza
della costa, si incontra in branchi numerosi, come sospesi
a mezz'acqua. Gli stadi giovanili presentano fotofobia
e si ritrovano ammassati in vicinanza delle scogliere
nei punti più oscuri e più in ombra, all'ingresso
delle grotte o delle cavità delle rocce. La riproduzione
avviene nei mesi da giugno a luglio. Le uova sono munite
a un polo di un ciuffetto filamentoso adesivo col quale
vengono fissate sulle rocce o in altre zone adatte.
Dopo 70 ore dalla fecondazione la larva è già
sgusciata ed è lunga poco più di due millimetri
e mezzo.
L'alimentazione è carnivora e si nutre di organismi
dello zooplancton, specialmente di copepodi e altri
crostacei
Si può catturare coi tramagli e con le nasse,
oppure con retini a bilancia innescati con esche adatte.
Arriva a 15 cm. di lunghezza totale, ma la misura media
è 8-12 cm.
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