Specie
divenuta piuttosto rara.
Si istingue facilmente dalla congenere per avere corpo
più snello, il muso più lungo, maggior numero
di anelli codali e di raggi nelle pinne dorsale e anale
e per la presenza di numerosi filamenti dermici nella
testa e nella carena dorsale. Il tronco è relativamente
più lungo e slanciato e le macchie bianche che
costellano il corpo sono più numerose.
Ha corpo corto, fortemente compresso, gibboso sul lato
ventrale, che si rastrema bruscamente in un'estremità
codale lunga e quadrangolare. Gli anelli ossei cutanei
(48-50) sono appariscenti e spinosi nel punto di incrocio
con le creste longitudinali laterali. Spesso le apofisi
o spine del corpo si prolungano in appendici dermiche
semplici o ramificate. La tasca incubatrice del maschio
inizia immediatamente dopo l'apertura anale. La testa
è sormontata da una cresta cefalica ben differenziata
nelle sue tre parti, anteriore, media e posteriore. La
porzione media è quella più elevata e costituisce
la cosiddetta coroncina, a superficie pentagonale concava
con due punte agli angoli anteriori e tre a quelli posteriori.
Il muso è relativamente lungo e la sua lunghezza
è contenuta da due volte e mezzo a due e tre quarti
nella lunghezza del capo. Gli occhi sono situati circa
nel mezzo della testa e il loro diametro è compreso
tra cinque e due terzi e sei volte nella lunghezza cefalica.
La bocca è molto piccola e senza denti e le narici
scarsamente visibili.
La pinna dorsale si estende sui due ultimi anelli del
tronco e sul primo della coda. L'anale, minuscola e corta,
è inserita nel primo anello codale, le pettorali
hanno base relativamente estesa e raggi corti. Mancano
la codale e le ventrali.
La colorazione va dal castagno scuro al nero verdastro
con macchiette bianco-celesti, bianco-argento e giallastre.
La dorsale ha una fascia longitudinale scura, con margine
esterno giallo. Esistono esemplari con la parte anteriore
del tronco di colore rosso vivo o giallo zolfo, altri
sono interamente colorati in rosso o in giallo.
E' una specie sedentaria che vive nelle praterie di posidonie
e tra le alghe a cui si afferra con la coda prensile per
evitare di essere trasportata dalle correnti. Nuota lentamente
a mezzo del movimento ondulatorio della pinna dorsale.
Entra facilmente nelle lagune e nelle acque salmastre.
La femmina deposita le uova nel marsupio del maschio.
La gestazione dura 21 giorni e i giovani sgusciano a una
grandezza di 15-16 mm di lunghezza e hanno già
il muso distintamente più lungo, le spine degli
anelli sviluppate, le pinne completamente formate. Si
nutre di isopodi, di anfipodi e altri crostacei, di giovani
esemplari di pesci. Si cattura occasionalmente con retini
o con gangamella. Raggiunge la dimensione di 16 cm di
lunghezza.
Citato ovunque; molto comune in Adiratico settentrionale
e nella laguna veneta. |
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