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Cavalluccio marino camuso
Nome scientifico: Hyppocampus hyppocampus
Cavalluccio marino camuso
Ord. SYNGNATIFORMI
Fam. Syngnatidae
Gen. Hippocampus
 
Le creste dorsali del tronco e della coda sono discontinue, l'occipite è munito di coroncina e gli anelli del corpo di spine o tubercoli più o meno prominenti, che sono in numero di sei nel corpo e quattro nella coda. Mancano le pinne ventrali e la codale. Di questo genere sono note in Italia solo due specie.
Ha corpo corto, compresso, gibboso sul lato ventrale che si rastrema bruscamente in una estremità codale prensile relativamente lunga e quadrangolare. Gli anelli ossei (45-47) cutanei sono smussati e poco appariscenti. Mancano spesso le appendici cutanee a prolungamento delle spine del capo e di quelle della carena dorsale e quando esistono sono rudimentali e poco numerose. La borsa incubatrice del maschio inizia dopo l'apertura anale. La testa ha collo curvo e distinto, è situata quasi ad angolo retto con l'asse del corpo ed è sormontata da una cresta dorsale cefalica che ha la sua regione anteriore e posteriore confusa in una specie di lobo triangolare con la coroncina che è al vertice. Il muso è relativamente corto ed è equivalente a circa un terzo della lunghezza del capo. Gli occhi sono relativamente grandi. La bocca è molto piccola e senza denti e le narici scarsamente visibili.
La pinna dorsale è a ventaglio, piuttosto bassa e si estende su tre anelli del dorso e uno della coda. L'anale, minuscola e corta, è inserita sul primo anello codale, le pettorali hanno base relativamente alta e raggi molto corti.
Tinta scura, dal bruno al nerastro, raramente maculata di bianco. La pinna dorsale è grigiastra con una stretta fascia longitudinale bianca che ne separa una più larga marginale più scura. Pettorali brune. Esistono alcuni individui di tinta più chiara e altri anomali, colorati in rosso.
E' una specie che vive nei fondali detritici e arenosi a profondità variabili tra pochi decimetri a circa trenta metri. Ha abitudini sedentarie e si sposta lentamente mossa dal moto ondulatorio della pinna dorsale. La coda è prensile, si arrotola in avanti e serve per afferrarsi ai rami delle gorgonie o ad altri appigli per resistere alle correnti. I maschi con gli embrioni in vari stadi di sviluppo si trovano da aprile a ottobre. Quando sgusciano hanno il sacco vitellino completamente riassorbito e l'aspetto somigliante all'adulto. Specie carnivora che si nutre di piccoli crostacei, stadi larvali di vari organismi marini e anche di piccoli pesci. Si pesca con la draga o la gangamella, oppure con reti a strascico. Raggiunge i 15 cm di lunghezza.
Comune nel Golfo di Napoli e nei mari della Sicilia, più rara nel Mar Ligure e nel Tirreno centrale e nell'Adriatico settentrionale.
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