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Cernia dorata
Nome scientifico:  Epinephelus alexandrinus
Cernia dorata
Ord. PERCIFORMI
Fam. Serranidae
Gen. Epinephelus
 
Corpo affusolato e compresso lateralmente con il profilo del dorso più arcuato di quello della parte ventrale. Testa grossa, a profilo triangolare con ampia apertura boccale. Mandibola molto prominente. Il preopercolo è seghettato nel bordo posteriore e all'angolo inferiore porta tre o quattro indentature più grosse. Sull'opercolo sono presenti tre spine rivolte all'indietro di cui la centrale è più sviluppata. Guance, opercolo e preopercolo coperti di piccole squame. Squame piccolissime esistono anche su parte del mascellare. I denti della mascella superiore sono lateralmente in 3 o 4 file cardiformi.
Una sola dorsale con 11 raggi spinosi e 16 molli e la codale col bordo posteriore lievemente ma nettamente incavato negli adulti. Negli stadi giovanili è invece tondeggiante

La colorazione è bruno-seppia con strisce più scure longitudinali nei giovani, di cui caratteristiche le due opercolari.
Negli adulti le strisce scompaiono o sono appena visibili quando l'animale è ancora in vita.
Gli esemplari grandi generalmente posseggono una macchia dorata lateralmente, che pero' scompare dopo la morte.
Vive sui fondali rocciosi, ma con abitudini più nomadi.
Sconosciuto il ciclo riproduttivo.
La sua alimentazione è carnivora.

La pesca è occasionale e nei mari siciliani si cattura spesso con lenze o reti da posta.
Non supera gli 80 cm e gli 8 chilogrammi di peso
Molto comune nelle acque del Mediterraneo orientale (Turchia, Egitto); nelle acque italiane è comune nello Jonio e in Sicilia, nel basso Adriatico e nel Tirreno centrale

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