E'
molto simile alla congenere, non raggiunge mai taglie
superiori ai 50 cm. Si distingue anche per il numero delle
branchiospine tra 42 e 85 nella parte inferiore del primo
arco branchiale, per il punto di inserzione della pinna
dorsale (un poco avanti della verticale sulla ventrale).
per il numero dei raggi della dorsale (16-21) e dell'anale
(19-23).
Ha corpo simile alle sardine, un po' più grande
e più compresso lateralmente, ricoperto di squame
aderenti, che, lungo il profilo ventrale, si sono trasformate
in una serie di scudetti carenati con una punta rivolta
indietro La linea laterale, non molto visibile, ha un
andamento curvo contrario al profilo del dorso (55-64
squame). La testa termina con muso corto e la bocca, che
si apre obliquamente, ha la mascella inferiore lievemente
avanzata. I denti sono sottilissimi e diposti su ambedue
le mascelle. L'occhio è ricoperto da una palpebra
adiposa che lascia una una fessura ellittica in corrispondenza
della pupilla. L'opercolo è striato e sul primo
arco branchiale. Vi sono 20-23 branchiospine sul ramo
orizzontale.
La pinna dorsale è unica ed è inserita in
un solco del dorso i cui bordi sono formati da membrane
risalenti, il suo primo raggio è molto corto ed
è semplice come ì successivi quattro o cinque,
mentre i restanti sono ramificati all'esttremità
superiore.
L'anale è bassa, più lunga della dorsale
e con i primi tre raggi semplici e i restanti bifidi.
La codale è forcuta, le pettorali brevi e le ventrali
piccole e munite alla loro inserzione di una grande scaglia
appuntita esterna e dì un'altra simile interna.
Il colore del dorso è azzurro scuro; fianchi e
ventre bianco-argentei. Immediatamente dietro l'opercolo
ha una vasta macchia nera, seguita da altre più
piccole e circolari disposte orizzontalmente a distanze
variabili, lungo il profilo dorsale. Il colore del dorso
varia dal grigio azzurro indaco, in mare, all'azzurro
verdastro nel periodo della risalita delle acque dolci.
E' una specie migra dal mare verso le acque dolci nel
periodo della riproduzione. Risale a branchi immensi e
per lunghissimi percorsi i fiumi e i corsi d'acqua di
una certa grandezza. Compiutsa la riproduzione si abbandona
alla corrente e raramente raggiunge il mare.
La riproduzione avviene nei fiumi nei mesi da aprile a
giugno e in genere di notte. La femmine adulte depongono
fino a 180.000 uova, che si schiudono dopo quattro o cinque
giorni. Si nutre di organismi planctonici, di crostacei
e piccoli pesci. Si cattura occasionalmente con le reti
a strascico e in pochi esemplari. Una volta era oggetto
di pesca intensiva durante il periodo della montata primaverile
lungo i corsi d'acqua con trappole, reti da posta e reti
a bilancia. Abbocca anche all'amo. Le femmine possono
raggiungere i 50 cm di lunghezza e 2 kg di peso. Imaschi
non raggiungono i 40 cm.
Nei mari italiani è comunissima in Adriatico (risale
il Po e tutti i suoì affluenti). Comune nella laguna
veneta. In Tirreno rimontava soprattutto nel Tevere, nell'Arno,
nel Volturno e nel Sele. |
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