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Dentice
Nome scientifico: Dentex dentex
Dentice
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Dentex
 
La forma del corpo è ovale ed è quella caratteristica del genere. In alcuni esemplari maschi vecchi il profilo della parte anteriore del corpo ha una specie di rigonfiamento nella regione nucale (sviluppo ipertrofico del bordo superiore della cresta sopraoccipitale). La testa massiccia, pertanto, presenta una specie di bozza frontale. La bocca è ampia, situata nella parte inferiore e terminale del muso, ed è munita di numerosi denti acuti di differente grandezza, di cui quattro superiormente e quattro inferiormente notevolmente più grandi e caniniformi. L'occhio è relativamente piccolo, di diametro inferiore a quello di tutte le altre specie di Dentex.
Esiste una sola pinna dorsale con 11 raggi spinosi ed altrettanti molli, che quando è ripiegata puo' celarsi in parte in un solco scaglioso. L'anale è con tre spine e le ventrali con una. Le pettorali sono lunghe e falciformi e la codale è robusta e a lobi bene separati.

La colorazione negli esemplari piccoli e medi è fondamentalmente azzurra nel dorso, diviene argentata sui fianchi e bianca nella parte ventrale. Vi sono anche macchie più scure e riflessi violacei, rosati e azzurro metallico che spariscono dopo la morte. Le pinne pettorali sono rossastre.
I grossi esemplari, che si avvicinano al metro di lunghezza e che presentano la caratteristica bozza frontale, hanno invece una colorazione generale rossastra vinosa.
E' ad abitudini costiere ed è molto aggressivo; si riunisce in gruppi composti di esemplari della stessa taglia, ma più spesso è solitario o a coppie. Abita sui fondali scogliosi della platea continentale fino a circa 200 metri di profondità. In primavera si avvicina alla costa, in inverno guadagna maggiori profondità. Durante il giorno è sempre in movimento.
La riproduzione avviene verso la primavera avanzata. Ad inizio estate si trovano stadi giovanili da 13 a 40 cm. in vicinanza della costa. A 15 mm. circa il giovane ha perduto ogni trasparenza.
Si nutre di pesce azzurro (sarde, alici) e i molluschi cefalopodi. Si pesca sui fondi rocciosi e sulle secche coralline con la traina sia con esca finta, sia con cucchiaino, sia con esca naturale. Con i palangresi innescati con sarde e con polpi e calamari viene catturato nelle medesime zone, in genere su fondali da 15 a 30 metri. Capita nei tramagli e con la rete a strascico. Raggiunge nelle acque italiane una lunghezza superiore al metro e oltre i 12 chili di peso.
Vive in tutto il Mediterraneo

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