Ha
corpo affusolato, subcilindrico verso la coda, testa e
meta corpo anteriore schiacciato dorso ventralmente. Testa
triangolare, occhi molto in alto e vicinissimi. La bocca
orizzontale nella parte inferiore, mascella protrattile
e sporgente. Denti piccolissimi e acuminati. Le aperture
branchiali sono piccole. Il preopercolo ha un'apofisi
ossea, stretta e allungata con all'estremità delle
punte, capaci di infliggere punture dolorose. Pelle lisci,
senza squame. Il dimorfismo sessuale si manifesta di più
nelle pinne.
Infatti, nel maschio le due dorsali sono molto ampie e
la prima ha il primo raggio molto lungo. La seconda dorsale
è alta a forma di vela ed è separata dalla
prima.
Nella femmina la prima dorsale è bassa, non ha
il prolungamento del primo raggio, la seconda dorsale
e l'anale sono più basse.
La codale è ampia e arrotondata. Le pettorali e
le ventrali sono discretamente sviluppate.
La colorazione fondamentale è gialla sporco, più
scuro sul dorso, sui fianchi vi sono due serie di
macchie argentee madreperlacee, con altre brune o nere.
Le gote biancastre, la nuca scuro violacea. La prima dorsale
è maculata di ocelli bianchi e neri. Il primo raggio
è bianco e nero. La seconda dorsale ha macchie
bianche alternate con ocelli di colore nero seppia o nero
azzurrastro. L'anale ha il margine inferiore bordato di
nero. La codale ha margine bordato di nero, strisce nerastre
verticali e dei punti bianchi madreperlacei. L'iride è
dorata.
Vive appoggiato sul fondo o coperto dalla sabbia tra i
100 e i 300 m. Si nutre di vermi, molluschi e crostacei
del fondo. Si riproduce tra gennaio e maggio. Uova e stadi
larvali sono planctonici. Si cattura con reti a strascico.
Non raggiunge i mercati, perché è una specie
di piccola taglia (maschio 12 cm, femmina 6-8cm)
Nei mari italiani è segnalato ovunque, più
comune nel Tirreno, meno nell'Adriatico. |
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