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Galiotto
Nome scientifico:  Carapus acus
Galiotto
Ord. PERCIFORMI
Fam. Carapidae
Gen. Carapus
 
Lo sviluppo larvale e giovanile ha delle variazioni morfologiche, anatomiche ed ecologiche notevoli.
Ha corpo nastriforme, privo di squame, compresso lateralmente che si assottiglia verso la zona codale. La testa è appuntita e l'occhio relativamente grande. L'apertura nasale è piccola, quasi una fessura vicino al margine anteriore dell'occhio. La bocca è ampia ed obliqua. La mascella superiore, leggermente prominente, ha 2 o 3 serie irregolari di denti piccoli ed uniformi. Nella mandibola se ne contano 5 serie e 3 serie longitudinali sul vomere. L'apertura anale in posizione giugulare è situata più avanti della base delle pinne pettorali.
Le lunghe pinne anale e dorsale si congiungono alla coda; ventrali lunghe circa la metà della testa.
Il colore è bianco-argenteo translucido con barre e macchie rosse. Una quindicina dì macchie argenteo-dorato sui fianchi sopra la linea laterale. L'opercolo e l'addome argentati, l'iride argentea.
Gli stadi giovanili e gli adulti di questa specie vivono nello interno delle oloturie Stichopus regalis e Holothuria tubulosa, generalmente in mezzo alle ramificazioni delle gonadi, di cui apparentemente si nutrono. L'ingresso avviene attraverso l'apertura anale infilando per prima la coda e con rotazione a 360°. Lo stadio « tenuis » è dipendente dal suo ospite e non sopravvive a lungo in libertà e se esce non è più in grado di rientrare. La riproduzione avviene nei mesi estivi e le uova galleggiano in superficie in ammassi gelatinosi giallastri ovali, ognuno dei quali contiene alcune migliaia di uova. La larva al primo stadio pelagico ha una lunga appendice dorsale detta «Vexillum». Nel secondo stadio (tenuis) il vessillo scompare e la larva diviene bentonica e poi inquilina e parassita dell'oloturia. Negli stadi successivi portano ai caratteri definitivi attraverso la modifica dei rapprti tra la lunghezza della testa e del corpo. Si nutre di tessuti interni del suo ospiti e di piccoli crostacei ed altri organismi animali bentonici. La lunghezza massima dell'adulto è intorno ai 20 cm
Sulle coste italiane è comune in Tirreno, rara in Adriatico
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