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| Gattopardo |
| Nome
scientifico: Scyliorhinus stellaris |
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Ord.
SQUALIFORMI
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Fam.
Scyliorhinidae |
Gen.
Scyliorhinus |
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Molto
simile al Gattuccio, pero' con il corpo più
tozzo e il muso un po' più schiacciato. La bocca
è meno arcuata e da chiusa mantiene il bordo anteriore
scoperto I denti e le scaglie epidermiche sono uguali
a quelli dell'altra specie. Le dorsali sono due e sono
situate posteriormente alle ventrali che sono di forma
quadrangolare.
La tinta è bruno cenere, con macchie grosse, rade
e spesso circolari, con una zona più chiara al
centro (tipo pelle leopardo). I giovani fino a 20 cm.
presentano delle fasce verticali scure che spesso permangono
anche negli adulti. Vive in zone sassose e scogliose con
acque limpide ed ha abitudini notturne. Usa come arma
di difesa la parte codale, che viene usata come una raspa
per liberarsi dalla presa di altri animali.
Si riproduce durante tutto l'anno. La capsula dell'uovo
è simile a quella del gattuccio, ma è di
dimensioni maggiori (9 cm di lunghezza e 3 di larghezza).
La capsula ha un ispessimento dei bordi più lunghi,
che formano come una specie di cordoncino laterale. L'incubazione
dura nove mesi.
Si nutre di piccoli pesci, crostacei e molluschi, tra
i quali predilige i cefalopodi. Abbocca alle lenze di
fondo e ai palangresi nelle zone scogliose costiere e
anche sulle secche a coralline. Le sue carni sono poco
buone, il fegato è tossico. Nel Mediterraneo
raggiunge i 75 cm.
Comune su tutte le coste italiane. |
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