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Gattuccio
Nome scientifico: Scyliorhinus canicula
Gattuccio
Ord. SQUALIFORMI
Fam. Scyliorhinidae
Gen. Scyliorhinus
 
Il genere ScyIiorhinus racchiude sette specie: Nel Mediterraneo si trovano il Gattuccio o Gattuccio minore e il Gattuccio maggiore o Gattopardo.
Ha corpo slanciato e affusolato, capo schiacciato dorso-ventralmente, con muso breve e arrotondato. L'occhio è ovale, infossato, manca di membrana nittitante. Le narici sono più vicine alla bocca che all'apice estremo del muso. La bocca è molto arcuata e quando è chiusa il suo margine anteriore è coperto dal bordo posteriore dei lobi delle narici, detti anche valve nasali. Immediatamente dietro all'occhio si apre lo spiracolo.
In ambedue le mascelle esistono numerosi dentini con una grande cuspide centrale, leggermente obliqua e acuminata, fiancheggiata da una o due denticolazioni laterali molto più piccole. Esistono cinque fessure branchiali piuttosto piccole, di cui le ultime due sono situate sopra la base delle pettorali.
Le pinne dorsali sono situate molto indietro dopo l'inserzione delle ventrali. Le ventrali sono triangolari, strette e lunghe con l'angolo esterno arrotondato
Colore a fondo grigio giallastro o rossastro, a volte tendente a varie gradazioni di bruno, con macchioline nere e seppia sparse sul dorso, sui fianchi e anche sulle pinne. In molti esemplari anche macchioline bianche specie nella metà dorsale anteriore. Ventre bianco sporco uniforme. E' di abitudini notturne e vive in profondità sui fondi fangosi e sulle secche coralline dai 20 ai 400 metri, ma si trova anche in fondali sabbiosi, ghiaiosi e perfino nelle praterie sottomarine. E' pigro e passa molto tempo adagiato sul fondo in posizione d'attesa. E' una specie ovipara, con fecondazione interna. Le uova sono contenute in una capsula di sostanza cornea e translucida a forma di parallelogramma, lunga circa 4 cm. e larga un po' più di uno e mezzo. Alle quattro punte dell'astuccio vi sono delle appendici filiformi come viticci, che si aggrovigliano ai rami delle gorgonie, alle spugne e ad altri supporti esistenti sul fondo. Il periodo dell'accoppiamento dura tutto l'anno, con un massimo in inverno e in primavera. L'incubazione dura dai cinque agli undici mesi ed è possibile seguire lo sviluppo dell'embrione attraverso le pareti della capsula che sono trasparenti. Ogni femmina non depone più di due uova fecondate.
Si nutre di pesci e invertebrati, specialmente paguri, gasteropodi e vermi. Viene pescato in grande abbondanza dalle reti a strascico dei pescherecci in fondali fangosi. Si prende anche occasionalmente con le reti da posta e con i palangresi. La carne è dura e cattiva e il suo fegato è tossico.
In Italia non supera gli ottanta centimetri e in media è intorno al mezzo metro. In genere i maschi adulti sono più grossi delle femmine della stessa età.
Comunissimo sulle nostre italiane.
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