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| Ghiozzetto
minuto |
| Nome
scientifico: Pomatoschistus minutus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Pomatoschistus |
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Caratterizzato
da corpo fusiforme slanciato con coda a margine posteriore
arrotondato e prima pinna dorsale con sei raggi e che
hanno canali mucosi provvisti di pochi pori distribuiti
con regolarità, numerose serie trasversali di papille
sulle guance e nessuna serie interorbitale.
Ha corpo snello, ricoperto interamente di squame ctenoidi
caduche. La testa è appiattita e ha occhio grande,
ovale, posto in alto. L'apertura boccale non si spinge
oltre il margine anteriore dell'orbita e le mascelle,
di cui quella inferiore è leggermente prominente,
portano denti di mediocre grandezza disposti in più
serie e ricurvi indietro.
Le pinne dorsali sono separate tra loro e la seconda porta
generalmente 11 (anche 12 o 13) raggi compreso il primo
spinoso, mentre l'anale ne porta più comunemente
12 che 11. Codale, pettorali e ventrali uguali ai congeneri.
La livrea è giallastra e si adata al tipo di fondo.
Il dorso è più scuro e sui lati del corpo
si notano da 5 a 7 macchie mediane nero bleu più
o meno intense, di cui una grossa a forma di balestra
alla base della codale. Sotto il margine anteriore
degli occhi esiste una macchia nerastra (puo' anche
mancare), che puo' estendersi attraverso la bocca
come una fascia nera fino al disotto della mandibola.
Un'altra macchia è spesso presente al disotto del
margine inferiore dell'orbita. Le pinne dorsali e la codale
sono fasciate da bande nero bluastre e la prima dorsale
porta una grande macchia pure bluastra (tra quinto e sesto
raggio). Nel periodo della riproduzione il maschio presenta
una colorazione molto più scura della femmina,
le macchie laterali del corpo si estendono a forma di
fasce e le pinne anale e ventrali si anneriscono completamente.
E' una specie gregaria che nella stagione invernale migra
nelle acque più profonde e abita i fondali sabbiosi
o misti di sabbia e fango costieri, normalmente tra uno
e tre metri. Specie eurialina vive anche in acque salmastre
e lagunari come quelle della laguna Veneta. La riproduzione
si ha da marzo a luglio. Le uova sono deposte nell'interno
di conchiglie di lamellibranchi e sorvegliate dal maschio
fino alla schiusa, che si verifica dopo 14 giorni. Gli
stadi larvali e giovanili conducono vita pelagica fino
alla lunghezza di circa 17 mm, quindi migrano al fondo.
La taglia massima (intorno ai 7 cm), viene raggiunta all'età
di un anno. Dopo la riproduzione si conclude il ciclo
vitale. L'alimentazione è simile ai congeneri.
Si cattura con rete a strascico nelle zone adatte. |
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