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| Ghiozzetto
pelagico |
| Nome
scientifico: Pseudaphya pelagica |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Pseudaphia |
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Il
corpo, subcircolare all'altezza della pinna pettorale
e assottigliato verso il muso e verso il peduncolo codale,
è ricoperto da squame ctenoidee con margini poco
denticolati. Sono presenti pori mucosi e genipori, difficilmente
osservabili. La testa ha occhio grande, la bocca è
relativamente piccola e la sua apertura non si spinge
oltre il centro della pupilla. Sulle mascelle non esistono
denti più lunghi e smussati. Le pinne dorsali sono
due, molto distanziate tra loro, la prima con 5 raggi
è più bassa della seconda la quale, a sua
volta, è più bassa dell'anale e ha base
più corta. La codale ha il margine posteriore arrotondato,
le pettorali hanno la membrana che le tiene unite anteriormente.
Il corpo è biancastro, con una macchia nera evidente
alla base della codale. E' una specie che si riunisce
in numerosi branchi nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.
La femmina matura in giugno ha gonadi che riempiono completamente
la cavità ventrale. Si nutrono di organismi animali
planctonici. Si cattura con reti di circuizione a maglie
finissime. Puo' raggiungere i 35 mm (mediamente
è tra 25 e i 30 mm
Citata per lo Stretto di Messina. |
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