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| Ghiozzo
bipuntato |
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scientifico: Gobiuscolus flavescens |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Gobiusculus |
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Dopo
la segnalazione di Palermo, la specie non è stata
citata più per il Mediterraneo
Ha corpo allungato, fusiforme, coperto di squame
ctenoidee, che non coprono gola e regione celafica, ma
che coprono anche la base dei raggi della codale. La testa,
grossa e appiattita, è dorsalmente incavata da
un solco abbastanza profondo nella regione nucale, che
si allarga lentamente, appiattendosi, fino all'inizio
della dorsale. Il muso è tozzo e corto, gli occhi
molto grandi, circolari, posti lateralmente. Lo spazio
interorbitario è ampio. La narice anteriore, in
cima a un corto tubicino, è circa a metà
distanza tra l'estremità del muso e il margine
anteriore dell'orbita, vicinissima al quale si trova la
seconda narice. La bocca, obliqua, è piccola e
la sua apertura arriva circa all'altezza del bordo anteriore
dell'occhio. Su ambedue le mascelle vi sono fasce di denti
minuti, acuti e ricurvi indietro.
La prima pinna dorsale non è molto alta e porta
invariabilmente sette raggi e talvolta anche otto, la
seconda e la anale, nel maschio, hanno i raggi molli uguali
tra loro o che aumentano lievemente di altezza procedendo
verso la codale, mentre nella femmina diminuiscono di
altezza o al massimo si mantengono uguali. La codale è
spatolata con i margini posteriori appena arrotondati.
Le pettorali sono brevi e non arrivano all'altezza del
termine della prima dorsale, le ventrali arrivano quasi
alla apertura anale.
La colorazione ha un fondo rosso rame su cui trovano una
serie di macchioline bianco cilestrine lungo la linea
mediana dei lati, una grossa macchia nera dietro la base
delle pettorali e un'altra alla base della codale. Le
pinne dorsali sono traversate da fasce longitudinali rosse
e altre rosso ruggine sono disposte verticalmente sulla
codale. Le altre pinne trasparenti. E' una specie che
vive nelle praterie di Posidonia, di Zostera o di Laminarie,
in vicinanza della costa a profondità variabili
tra i 3 e 10 metri e non oltre i 20. Nuota in piccoli
branchi e si spinge anche in vicinanza della superficie.
La riproduzione si ha nei mesi primaverili e si prolunga
fino ad agosto. Il maschio prepara il nido sotto la cavità
di una conchiglia posta sul fondo e la femmeina depone
le usova sulla parete della conchiglia. Se le uova deposte
non coprono interamente lo spazio a disposizione, il maschio
va in cerca di un'altra femmina, fino a far riempire tutta
la conchiglia. Compiuta la deposizione le femmine e la
fecondazione, il maschio resta a guardia del nido fino
in cui escono le larve (circa 9 giorni). Gli stadi larvali
e giovanili sono pelagici.La deposizione puo' avvenire
anche sui rizoidi di laminarie e nelle praterie di Zostere.
Si nutre probabilmente come gli altri piccoli Gobidi.
Si cattura principalmente con le gangamelle sulle praterie
di Zostere o di Posidonia. Raggiunge i 45 mm di lunghezza.
Specie atlantica (Scandinavia, mar Baltico meridionale,
Irlanda, Francia, Spagna, Inghilterra). Nel Mediterraneo
l'unica citazione nota è quella per Palermo. |
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