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| Ghiozzo
geniporo |
| Nome
scientifico: Gobius geniporus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Gobius |
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Si
differenzia dal Gobius cruentatus sia come forma, che
come colorazione e profondità in cui vive (meno
di un metro di fondo)
Ha corpo slanciato, compresso verso la parte posteriore
e ricoperto di squame di mediocre grandezza. La testa
è allargata, grossa, con profilo superiore arrotondato
dalla bocca agli occhi, poi quasi rettilineo fino alla
codale. Bocca mediocre, la sua apertura si spinge non
oltre il margine anteriore degli occhi, che sono ovali,
abbastanza grandi e molto ravvicinati tra loro. Le labbra
sono carnose e la mandibola è leggermente prominente.
Su ambedue le mascelle esistono varie serie di denti fini,
acuti e ricurvi all'indietro. Le narici sono molto visibili.
Alcune delle serie dei genipori delle guance sono molto
evidenti e visibili anche a occhio nudo.
La prima pinna dorsale nei maschi ha i raggi prolungati
oltre la membrana interradiale ed è pertanto un
po' più alta della seconda che è pure alta
e lunga. L'anale si inserisce anteriormente sotto il secondo
e terzo raggio della seconda dorsale e termina sotto il
penultimo. La codale ha il margine posteriore arrotondato,
le pettorali sono piuttosto triangolari e arrivano all'altezza
circa del termine della prima dorsale, mentre le ventrali
(più grandi nelle femmine che nei maschi), hanno
una membrana molto ridotta.
Colorazione bruna marmorizzata, con una serie longitudinale
di macchie seppia e bianche. La prima dorsale è
giallognola attraversata da fasce scure e la seconda
è maculata in bruno. Altre fasce scure verticali
poco distinte sulla codale. La pupilla è verde
smeraldo brillante. Vive, a basse profondità,
solitario e immobile su fondo di sabbia, in vicinanza
di piccoli scogli sommersi dove cerca rifugio se disturbato.
Sì lascia avvicinare facilmente. Nel golfo dì
Taranto, in aprile-maggio passa dal Mar Piccolo in Mar
Grande per la deposizione delle uova. Si nutre come
le specie congeneri. Si cattura occasionalmente con
draghe, gangamelle e retini a mano. Puo' raggiungere
16 cm di lunhghezza (mediamente 12cm.
Citata per il mar Ligure, la Dalmazia, Messina, la Tunisia,
l'Algeria, le coste Spagnole. Comune le coste orientali
della Sardegna. |
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