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| Ghiozzo
paganello |
| Nome
scientifico: Gobius paganellus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Gobius |
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Ha
corpo tozzo e testa tondeggiante. Narici anteriori con
lunga appendice dermica. Pinne
pettorali con i primi raggi trasformati in un ciuffetto
di filamenti. Ventrali riunite in una ventosa molto sviluppata.
Le squame rivestono tutto il tronco, la nuca fino agli
occhi, la porzione superiore degli opercoli e la gola.
La colorazione è bruna con macchie più scure
lungo il corpo. La prima dorsale con ocelli rossi e il
margine superiore biancastro. Tutte le pinne variamente
macchiate di bruno. Abita nei bassi fondali scogliosi
con ricca vegetazione, a profondità basse e bassissime;
entra anche nelle lagune salmastre. Sta quasi sempre immobile
nelle cavità degli scogli o nascosto sotto i sassi,
pronto ad afferrare qualsiasi preda eventuale. Si riproduce
da gennaio a giugno. Le uova sono fissate su supporti
solidi sommersi di vario genere a profondità intorno
ai 2 metri e il maschio resta di guardia fino alla schiusa.
Alimentazione carnivora. Abbocca molto facilmente alle
lenze e si prende anche nei tramagli e nelle nasse a maglia
fitta. Massimo 15 cm di lunghezza totale.
Comunissimo su tutte le coste italiane. |
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