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| Ghiozzo
rasposo |
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scientifico: Gobius bucchichii |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Gobiidae |
Gen.
Gobius |
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La
differenza più sensibile tra il buccichii e la
fallax è nel numero delle squame della linea laterale
che nella prima è di 55 e nella seconda di 42.
Ha corpo allungato, compresso lateralmente soltanto nella
regione codale, ricoperto interamente di scaglie di grandezza
media, munite sul margine esterno di dentini lunghi, per
cui facendo scorrere le dita sul suo corpo dalla coda
verso la testa si ha la sensazione di una pelle molto
rasposa. La testa è robusta, con le guance rigonfie,
muso corto e profilo poco elevato, che si incurva maggiormente
dietro gli occhi, che sono tondi e situati molto in alto,
in modo da interrompere nettamente il profilo dorsale
anteriore. La bocca non è molto grande, ha
labbra carnose e mascella superiore leggermente prominente.
Ambedue le mascelle sono munite di più serie di
denti, piccoli ma robusti, molto acuminati e rivolti all'indietro.
Ha due pinne dorsali all'incirca della stessa altezza
e la prima ha forma quasi triangolare. L'anale è
più corta della seconda dorsale. La codale è
ovaliforme, le pettorali arrotondate. Le ventrali sono
riunite insieme e formano un ovale ampio il cui apice
posteriore raggiunge l'apertura anale e sono lievemente
più lunghe delle pettorali. La linea laterale è
poco visibile.
La tinta di fondo è color sabbia chiara, con serie
di macchioline scure più o meno grandi su cui spiccano
due serie longitudinali più grosse. Un'altra serie
corre lungo il margine inferiore dell'opercolo e un'altra,
molto caratteristica unisce gli occhi e scende sul muso
formando come una mascherina. Una macchia scura si nota
all'inserzione superiore delle pettorali.
Vive in acque poco profonde e si spinge fino a pochi
decimetri di profondità su fondali detritici
e sabbiosi tra gli scogli e le pietre, quasi sempre
in vicinanza delle attinie della specie Anemoìzia
sulcata. Ha le stesse abitudini alimentari delle specie
congeneri. Si cattura facilmente con le lenze e con
i retini a mano. Supera raramente i 10 cm. di lunghezza.
In Italia è citato per l'Adriatico sia sulla
costa orientale che su quella occidentale e nel Tirreno
(Golfo di Genova e Golfo di Napoli). |
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