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Ghiozzo testone
Nome scientifico:  Gobius gobitis
Ghiozzo testone
Ord. PERCIFORMI
Fam. Gobiidae
Gen. Gobius
 
E' la specie più grossa di Gobidi del Mediterraneo.
Ha corpo tozzo, massiccio nella sua metà anteriore si restringe notevolmente verso la metà codale. Le squame che si estendono anche sulla nuca sono piccole. La testa è molto grossa, più larga che alta e ha gli opercoli gonfi, bombati, che, visti di lato, arrivano a nascondere il margine inferiore dell'orbita. La narice anteriore che sta in una depressione del muso, ha un lembo di pelle sporgente. Gli occhi sono ovali, piccoli, posti in alto. La bocca è moderatamente grande, obliqua e ha labbra grosse e carnose. Nelle mascelle vi sono denti finissimi disposti in più serie. 
La prima pinna dorsale è sub-triangolare e inizia un poco dietro la base delle pettorali, la seconda è lunga e con gli ultimi raggi abbattuti raggiunge l'inizio della codale. L'anale è molto più breve. La codale è tondeggiante e non particolarmente ampia. Le pettorali sono arrotondate e hanno i raggi superiori crinoidi. Le ventrali, ampie hanno la membrana che le riunisce, ben sviluppata e carnosa.

La colorazione è mimetica, brunastra o verdastra con macchie più scure sotto le pinne dorsali e lungo la linea mediana dei lati. Zona ventrale bianca, pinne dorsali con fasce scure longitudinali. Si confonde molto facilmente con il fondale su cui vive. Pupilla scura. E' una specie litorale che si trova sui fondali rocciosi e algosi, anche a bassissime profondità. Ha abitudini solitarie e normalmente resta immobile sul fondo se non è disturbata. E' sospettosa e non si lascia avvicinare. Vive in mare e solamente rari esemplari si spingono nelle lagune o nelle acque salmastre. Nidifica da marzo a maggio e le femmine depongono le uova a piccola profondità sulla faccia inferiore delle pietre del fondo, nelle cavità degli scogli su pezzi di legno sommersi; i maschi le fecondano e le difendono con determinazione. Le uova sono grosse, fusiformi, appuntite all'estremo libero. Si nutre di piccoli pesci, di crostacei e di vermi del fondo. Si cattura occasionalmente con i tramagli e con le nasse; abbocca facilmente alle lenze ferme.
Puo' raggiungere i 25 cm di lunghezza. Nei laghi di Faro e Ganzirri (Messina) sono stati catturati esemplari di 900 grammi di peso e 27 cm di lunghezza.
Comune sulle coste italiane.

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