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Ghiozzo zebra
Nome scientifico: Gobius zebrus
Ghiozzo zebra
Ord. PERCIFORMI
Fam. Gobiidae
Gen. Zebrus
 
E' caratterizzato da corpo tozzo e alto quasi uniformemente.
Ha corpo corto e alto, compresso lateralmente e ricoperto di squame grandi che non si estendono sulla nuca e sulla gola. La testa ha preopercolo gonfio, occhio ovale. La bocca è obliqua, con labbra grosse e carnose, quello superiore è a breve distanza dal margine inferiore dell'orbita e su ambedue le mascelle si notano diverse serie di dentini ricurvi all'indietro.
La prima pinna dorsale ha i primi quattro raggi all'incirca della stessa lunghezza e termina a brevissima distanza dall'inizio della seconda, che è un po' più bassa della prima. L'anale inizia sotto il secondo raggio della seconda dorsale e termina sotto il penultimo. La codale è spatolata e ben sviluppata. Le pettorali arrivano fin sotto l'ultimo raggio della prima dorsale, mentre le ventrali, appoggiate sul ventre, non raggiungono con la loro estremità libera, l'apertura anale.
Tinta di fondo brunoolivastra, attraversata, lungo i lati del corpo, da fasce larghe scure che arrivate circa a metà altezza del corpo si biforcano e raggiungono la zona ventrale.
Sul dorso tra queste fasce larghe se ne notano altre più strette, come linee, dello stesso colore. Nei giovani non vi sono fasce ma solamente linee bruno verdastre. La testa è attraversata sopra da una fascia bianco-giallastra che scende sui lati dietro le orbite e arriva oltre la inserzione della pettorale. Sulle guance vi sono altre chiazze biancastre. La prima dorsale, giallognola-verdastra, è attraversata da tre fasce bruno-oliva e ha il margine superiore rossastro. La seconda, giallo-rossiccia è traversata da tre fasce bruno-oliva. L'anale è bruna col margine inferiore celeste scuro e la codale, più scura della seconda dorsale è traversata verticalmente da strisce bruno oliva. Abita a poca distanza dal riva e lungo le sponde dei canali prossime alle imboccature dei porti. A volte staziona nelle praterie di Cimodocee e di Zostere, a pochi decimetri di profondità. La durata dell'incubazione delle uova è circa 7 giorni e la larva alla schiusa. Alimentazione simile ai congenerio. Si cattura occasionalmente con retini a mano. Lunghezza massima non oltre i 50 mm.
In italia si riscontra nel mare Ligure, nel lago salmastro di Faro e in Adriatico.
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