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| Grongo
bicolore |
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scientifico: Chlopsis bicolor |
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Ord.
ANGUILLIFORMI
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Fam.
Xenocongridae |
Gen.
Chlopsis |
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Ha
corpo anguilliforme, snello, privo di squame, la cui apertura
anale è notevolmente anteriore alla metà
del corpo. La linea laterale, poco visibile, è
sulla metà superiore dei lati del corpo. Ha un
poro su ambo i lati della regione branchiale. La testa
è traversata da numerose serie di papille e ha
muso arrotondato anteriormente. L'occhio è relativamente.
piccolo e ricoperto da una membrana. Le narici anteriori
si aprono all'estremità di un breve tubicino e
sono situate presso l'apice del muso in direzione antero-laterale.
Quelle posteriori si aprono al disotto del labbro superiore.
Lateralmente sono protette da una piccola espansione dermica
che sporge sull'orlo del labbro. Oltre al poro della regione
branchiale, ve ne sono parecchi altri in varie parti.
La bocca è relativamente ampia e la sua apertura
si spinge poco oltre il margine posteriore dell'orbita.
La mascella superiore è lievemente prominente e
porta oltre ai denti due fasce di denti intermascellari
che fiancheggiano una placca centrale vomerina. Sulla
mandibola anteriormente vi sono due serie di denti di
cui quelli anteriori della serie interna più sviluppati
e posteriormente una singola serie. L'apertura branchiale
è circolare, minuscola e semi-coperta sul margine
superiore da una piega della pelle.
La pinna dorsale inizia sensibilmente dietro all'apertura
branchiale, l'anale inizia immediatamente dietro l'ano
e si congiunge con la dorsale intorno all'estremità
codale. Mancano le pettorali e le ventrali.
Colorazione bruno caffè superiormente e bianco
latte inferiormente, con separazione netta dei due colori
lungo una linea che parte dall'estremità anteriore
del muso, traversa o sottolinea l'orbita oculare e lascia
sempre meno spazio alla metà inferiore bianca,
che termina circa all'inizio dell'ultimo terzo dell'anale.
Sul capo la colorazione bianca ventrale si estende fino
ad abbracciare il labbro superiore e ambedue le narici.
E' una specie bentonica che passa molto tempo semiseppellita
nel fango a profondità variabili tra i 90 e 350
metri. Uova fecondate di diametri intorno ai 3 mm si trovano
nello Stretto di Messina nel mese di agosto, giovani larve
in settembre e semilarve in ottobre. Le femmine hanno
2.000 uova del diametro medio di 0,46 mm, nel mese di
aprile. Si nutre di pesci e invertebrati bentonici. Degli
esemplari noti, i primi furono trovati spiaggiati, uno
è stato preso con le mani in superficie, uno con
i palangresi di fondo, gli altri con la rete a strascico
dei pescherecci. Le dimensioni massime vicino ai 40 cm.
Presente nel Tirreno, nell'Adriatico e nello Jonio |
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