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Ittiococco
Nome scientifico: Ichthycoccus ovatus
Ittiococco
Ord. CLUPEIFORMI
Fam. Gonostomatidae
Gen. Ichthyococcus
 
Si distingue per il corpo alto e corto, per la bocca piccola con la mandibola incassata e per gli occhi tubulari.
Ha corpo alto, corto e compresso, coperto di grosse squame molto caduche, disposte nella parte del corpo anteriore circa al centro della dorsale, in otto serie longitudinali.
La testa è alta, ovoide, fortemente compressa con occhi telescopici rivolti obliquamente verso l'alto. Muso corto. Bocca piccola col premascellare ridotto e fuori dell'apertura boccale; mascellare con denti minutissimi e mandibola completamente incassata nella mascella con denti microscopici. Palatini pterigoidi e lingua senza denti. Branchiospine corte e non dentellate.
I fotofori sono numerosi e cospicui, vicini tra loro e disposti in serie senza quasi soluzioni di continuità. Sul capo ve ne sono due orbitali, uno avanti agli occhi e uno al disotto del centro, 3 opercolari disposti a triangolo col vertice a livello circa del centro dell'occhio; 11 o 12 branchiostegali. Complessivamente da 85 a 91 fotofori.
La pinna dorsale si origina circa alla metà della lunghezza del corpo o lievemente più vicina all'estremità del muso che alla base della codale. La anale inizia dietro il termine della dorsale. La dorsale adiposa lunga e bassa, talvolta anche, una minuscola anale adiposa, innanzi all'apertura anale non evidente negli esemplari grandi . Caudale biloba regolare. Le pettorali non raggiungono la base delle ventrali che a loro volta non raggiungono l'origine dell'anale.
In vita è quasi totalmente argentina con pochi pigmenti neri alla base della codale e sul dorso. I fotofori risplendono di luce rosso-vinosa di giorno, alla quale al buio si aggiunge anche una fosforescenza verdastra che cessa con la morte dell'animale, mentre persiste per qualche tempo quella rosso-vinosa. E' una specie batipelagica, si spinge al disotto dei 500 metri. La maturità sessuale dura almeno da gennaio a giugno ed è raggiunta ad una taglia di circa 25 mm. Il periodo di accrescimento larvale arriva a 28mm. Successivamente interviene una metamorfosi con riduzione di lunghezza da 28 a 13 mm e una comparsa del pigmento dei fotofori; quindi una crescita postlarvale da 13 a 17 mm e nuova riduzione da 17 a 13; finalmente ripresa della crescita da 13 mm fino alla taglia dell'adulto. Sembra molto probabile che all'inizio della metamorfosi la riduzione in lunghezza comporti un aumento del peso specifico e gli esemplari si affondino al disotto dei 500 metri, mentre gli stadi precedenti si trovano tra i 50 e i 150 metri.  Si nutre di crostacei e altri organismi dello zooplancton. Si cattura occasinalmente con reti a strascico pelagiche e raramente anche con quelle bentoniche, nello stretto di Messina di notte con luna piena o luna nuova in superficie nei mesi estivi. Raggiunge le dimensioni di  45 mm nel Mediterraneo.
Nei mari italiani è presente soprattutto tra la Sardegna e la Sicilia e nello stretto di Messina.
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