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| Lampreda
di fiume |
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scientifico: Lampetra fluviatilis |
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Ord. PETROMIZONTIFORMI
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Fam.
Petromyzonidae |
Gen.
Lampetra |
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Ha
il corpo allungato, anguiforme. La pelle è nuda
e viscida perché ricoperta da un muco molto tenace.
Ha una sola narice al centro della parte dorsale del capo
e sette aperture branchiali.
La bocca, circolare, porta denti cornei con piastra superiore
larga e bassa.
Le pinne dorsali sono due ben distinte, ma possono variare
con la maturazione sessuale; la codale è punta
di lancia che si congiunge superiormente con la seconda
dorsale e inferiormente con un abbozzo di anale.
La colorazione si basa su una tinta grigio-olivastra o
bruno scura sul dorso, più chiara sui fianchi e
biancastra nel ventre. In mare la codale è poco
colorata, ma negli individui maturi lo è intensamente.
L'occhio ha un'iride bluastra. In primavera risale i fiumi
per scavare delle fossette nella ghiaia in cui deporvi
le uova, in numero di circa 40.000, e, successivamente,
per morire. Le uova, ovali e della grandezza di un grano
di miglio, si incollano alla ghiaia, fino alla schiusa
dell'ammocete (larva), che va a convivere sepolti nel
fango con le larve della lampreda di ruscello, per oltre
4 anni.
E' una specie parassita dei pesci marini, su cui si aderisce
producendo grosse ferite. Si pesca in modo occasionale
con nasse o con reti a strascico. Raggiunge i 30 cm di
lunghezza |
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