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Lampreda marina
Nome scientifico:  Petromyzon marinus
Lampreda marina
Ord.  PETROMIZONTIFORMI
Fam. Petromyzonidae
Gen. Petromyzon
 
Il corpo è anguilliforme a sezione circolare nella parte anteriore, ovoidale al centro e appiattito lateralmente in quella posteriore.
La pelle, nuda, è ricoperta dì muco vischioso. Sul dorso della testa, al centro e all'altezza dell'occhio, vi è una sola narice a forma di tubicino con gli orli leggermente sporgenti. L'occhio è piccolo, più alto che largo. Dispone di sette fori branchiali di forma quasi circolare.
La bocca è una specie di fessura longitudinale, che all'estremità posteriore si conforma in una tasca triangolare con varie pieghe della pelle, ed è fatta in modo da permetterle di aderire a corpi di fondo o al corpo di un pesce; ha una apertura che si dilata a forma dì disco, su cui ai margini si trovano di 4 file di papille carnose, spesso frangiate.
Non ha mascelle, ma in compenso ha la cavità boccale tappezzata da denti cornei acuminati, che si rinnovano periodicamente.
Non ha pinne pari e le impari sono limitate a due dorsali della stessa forma, di cui la seconda è circa lunga il doppio della prima e alla codale, che si estende di più sul lato ventrale che su quello dorsale.
La colorazione dipende dallo stato di sviluppo.
I piccoli sono bianchi inferiormente e colorati superiormente in grigio ardesia a nero-azzurro, i grossi hanno i fianchi marmorizzati in ardesia nerastro, su fondo grigio biancastro. Il dorso è più scuro a macchie più grandi e il lato ventrale è bianco sporco.
E' una specie che sopporta notevoli sbalzi di salinità e di temperatura e, pertanto, si puo' trovare in acque dolci o salmastre, ma, anche, in mare fino a 600 metri circa di profondità. La riproduzione, una sola volta nella vita, avviene in acque dolci correnti con fondali ghiaiosi o sassosi, durante la primavera-inizio estate. La femmina puo' avere oltre 200.000 uova, piccole e sferiche. Dalle uova schiudono larve vermiformi con occhi rudimentali non visibili, con bocca senza denti, con pinne prive di raggi e unite tra loro.
Gli stadi larvali trascorrono da 3 a 5 anni nei corsi d'acqua, nascoste sotto le pietre o in anfratti, poi con una metamorfosi di circa due mesi si trasformano nello stadio adulto e migrano al mare.
Gli stadi larvali si nutrono di plancton e quelli adulti sono parassiti di altri pesci, di cui succhiano il sangue (forse loro unico nutrimento).
Non abboccano agli ami e vengono raramente prese con le reti.

Pesca fluviale con rete fissa a marea

Pesca con tramaglio a deriva
All'inizio della metamorfosi hanno lunghezza tra 10 e 20 cm. Le dimensioni massime dell'adulto raggiungono quasi il metro. E' presente ovunque, ma rara sulle coste italiane.

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