E'
l'unico genere della famiglia presente nel Mediterraneo.
Spiccatissima è la rassomiglianza tra le tre specie
e la variabilità dei caratteri morfologici è
in funzione degli ambienti e degli individui. La famiglia
è rappresentata anche dalla specie A. presbyter,
simile all'A. boyeri (forma giovanile?), che è
tipicamente dell'Atlantico orientale. Le specie mediterranee
di Atherina possono considerarsi sei, di cui quattro nei
mari italiani.
Corpo affusolato, con la regione ventrale tondeggiante
e lievemente compresso lateralmente nella metà
posteriore. La pelle è coperta di piccole scaglie
cicloidi caduche. La testa possiede un'apertura boccale
abbastanza estesa, l'occhio è circolare e abbastanza
grande. In ambedue le mascelle esistono minuti denti acuminati.
Denti pure sul vomere e sui palatini.
Le pinne dorsali sono due, per forma e dimensioni simili
e la seconda è inserita in posizione opposta alla
ventrale. La codale è un po' forcuta, le pettorali
sono corte e poste circa nel centro dei fianchì
e le ventrali, piccole, sono inserite in posizione addominale.
Le differenze più evidenti sono quelle della forma
della testa, (Atherina boveri con testa più
grossa)e della forma delle due pinne dorsali. Le
scaglie lungo la linea laterale nella mochon sono circa
45, nell'hepsetus circa 60 e nella boyeri da 55
a 58.
A. mochon D1 VII; D2 1-12; A. 1-14; C. 17; P. 15; V. 1-5.
A. he..setus D1 IX; D2 1- 12; A. 1-11; C. 17; P. 15; V.
15.
A. boveri D1 VII; D2 1-12; A. 1-13; C. 17; P. 15; V. 1-5.
Il dorso è grigio verdastro con puntini neri e
il ventre bianco latte. Una fascia longìtudinale
di color argento brillante si trova sui fianchi. Le pinne
sono alquanto trasparenti.
E' una specie gragaria che in gran numero si raggruppano
vico alla costa, specie vicino alle acque dolci. La mochon
penetra in grandi branchi nelle lagune salmastre e nelle
valli venete. La specie si è adattata pure alla
vita lacustre.
Il periodo di riproduzione va da marzo ad agosto ed avviene
nelle acque dolci o salmastre. Le uova sono bentoniche,
grosse e munite di appendici filiformi e aderiscono alle
erbe del fondo.
E' una specie carnivora e si nutre di crostacei planctonici,
di larve di pesci e altri animali piccoli. Si cattura
abbondantemente con reti di circuizione, tratte e sciabiche
da spiaggia. Ha carne apprezzate.
La mochon raggiunge al massimo 11 cm. di lunghezza, le
altre specie da 13 a 15 cm
Sulle coste italiane note ovunque. |
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