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Leccia fasciata
Nome scientifico: Campogramma vadigo
Leccia fasciata
Ord. PERCIFORMI
Fam. Carangidae
Gen. Lichia
 
Il corpo è più slanciato di quello della Leccia stella (Trachinotus glaucus), meno compresso lateralmente e (altezza massima 1/3 della lunghezza). Si distingue dalla Lichia amia per la colorazione e per l'andamento meno ondulato della linea laterale.
La pelle è liscia e ricoperta di scaglie minute.
La testa è alta, con muso arrodondato e bocca ampia. Su ogni mascella esiste una fila di denti acuminati con la punta rivolta un po' all'indietro e ben separati uno dall'altro. Sul vomere, sui palatini e sulla lingua vi sono gruppi di denti villiformi.
L'occhio è piccolo e le aperture nasali si trovano più vicine al margine anteriore dell'orbita. Il bordo posteriore dell'opercolo è arrotondato.
Le pinne dorsali sono due: la prima formata da 7 spine isolate e poco sporgenti sul profilo del dorso; la seconda dorsale è lunga e relativamente bassa, ad eccezione della parte anteriore che forma una specie di lobo falciforme.
La codale è forcuta, le pettorali sono corte e le ventrali, inserite in posizione toracica, ancorae più piccole.
La colorazione del dorso è grigio verdastra e si estende sui fianchi in una serie (15- 25) di lingue trasversali che tendono a scomparire con la crescita. I fianchi e il ventre sono bianco argentei e le pinne grigiastre, senza le macchie nere sui lobi della seconda dorsale, dell'anale e della codale, caratteristiche della Leccia stella. E' una specie pelagica e migratoria, che si avvicina alla costa in branchi e preferisce le acque temperate e calde. La femmina depone le uova all'inizio dell'estate.
Si alimenta di pesci pelagici (specialmente Suri) e cefalopodi (calamari e totani). Si cattura con le lenze trainate e capita nelle reti da posta e di circuizione. Raggiunge i 50 cm di lunghezza.
Sulle coste italiane è nota a Genova, all'Elba, a Napoli, in Sicilia e nell'Adriatico.
Poco conosciuta e abbastanza rara
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