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| Lingua
lunga |
| Nome
scientifico: Symphurus ligulatus |
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Ord.
PLEURONETTIFORMI
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Fam.
Cynoglossidae |
Gen.
Symphorus |
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La
prima descrizione di un esemplare asimmetrico con gli
occhi già a sinistra non ancora completamente metamorfosato
si deve a una pescata planctonica in superficie nello
Stretto di Messina, nel mese dì Novembre.
Ha corpo ellittico allungato, ricoperto di squame non
facilmente caduche e fortemente ctenoidi su ambo i lati,
che sono privi di linea laterale.
Il profilo superiore del capo è arrotondato, il
muso si incurva a becco sulla sinfisi mandibolare. Gli
occhi sono piccoli, subellittici, poco prominenti e molto
ravvicinati tra loro. Quello dorsale è lievemente
più avanzato di quello ventrale. La narice anteriore
è munita di una corta tubulazione. La bocca è
piccola, poco arcuata. Una serie di denti si trova su
ogni mascella.
La pinna dorsale inizia all'altezza del margine anteriore
dell'occhio dorsale ed i suoi primi raggi sono più
grossi, più corti e più distanziati tra
loro che non i successivi, quelli situati verso la metà
sono i più alti e gli ultimi si collegano - alla
pinna codale. Quest'ultima è appuntita e collegata
nello stesso modo con gli ultimi raggi della pinna ventrale
sinistra, che è unica e ben separata dall'anale.
Le pettorali che sono presenti nei primi stadi larvali
regrediscono rapidamente nello sviluppo, fino a sparire
completamente nell'adulto. Uno dei caratteri specifici
più evidenti che serve a distinguere questa specie
dalla congenere S. nigrescens risiede nel numero dei raggi
delle pinne dorsale ed anale, che è sempre notevolmente
maggiore nel ligulatus.
Il lato sinistro è di colore bruno giallastro finemente
spolverato di bruno, ma senza vere macchie e cosi pure
le pinne impari.
Il lato nadirale è biancastro.
E' una specie bentonica allo stadio adulto che vive oltre
i 500 metri di fondo. L'epoca di riproduzione sembra essere
estivo-autunnale. Gli stadi post larvali pelagici si riconoscono
dalla mancanza della lunga e sottile appendice che si
trova all'estremo posteriore e ventrale dei sacco viscerale,
che è caratteristica del nigrescens, dai raggi
molto allungati della ventrale, e dal maggior numero di
raggi della dorsale e dell'anale. Si nutre di piccoli
invertebrati che trova nei fanghi del fondo. Si cattura
occasionalmente con reti a strascico di fondo. Raggiunge
la dimensione di circa 9 cm
Nelle acque italiane gli stadi post-larvali sono stati
segnalati nel Mar Jonio, a Messina e Napoli, mentre gli
adulti nel Mar Ligure. |
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