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| Linguattola |
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scientifico: Citharus linguatula |
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Ord.
PLEURONETTIFORMI |
Fam.
Citharidae |
Gen.
Citharus |
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Questa
specie viene spesso confusa con la Arnoglossus laterna,
tanto che in molti dialetti italiani portano ambedue lo
stesso nome. La differenza più evidente è
nella forma della testa che nella Linguattola è
molto più allungata e appuntita. Altra differenza
è nell'apertura boccale molto più ampia.
La testa è sempre meno appuntita e più tozza
e inoltre la pinna dorsale inizia in posizione sensibilmente
più avanzata.
Il corpo è allungato e compresso. Gli occhi, che
si trovano sul lato sinistro, sono relatìvamente
grandi e separati da uno spazio inteterorbitario molto
stretto. Il profilo superiore della testa è incavato.
L'occhio superiore è in posizione leggermente più
avanzata di quello inferiore, che è molto vicino
al mascellare. La narice inferiore del lato oculare è
piccola e brevemente tubulata ed è situata al livello
del margine inferiore dell'occhio dorsale, quella posteriore,
molto più larga, si apre sotto il margine anteriore
del medesimo occhio. La bocca è ampia e la sua
apertura forma un angolo di circa 45° con l'asse del
corpo. La mandibola è prominente. I denti
sono acuminati e ricurvi verso l'interno, in doppia serie
nella parte anteriore della bocca, dove si notano due
denti più grandi caniniformi, e in fila semplice
nel resto delle mascelle. Altri due o tre denti robusti
si trovano sul vomere. Tutto il corpo, ad eccezione del
muso, è ricoperto di scaglie poco aderenti che
si distaccano molto facilmente. Sulla linea laterale che
si prolunga lungo il raggio medio della codale se ne possono
contare circa 50.
La pinna dorsale, unica, ha i suoi primi tre o quattro
raggi singoli e tutti gli altri bifidi e bifidi pure sono
quelli dell'anale e delle ventrali. Le pettorali hanno
i primi due raggi singoli, di cui il primo molto più
corto e tutti gli altri bifidi. La codale è spatolata
con i raggi centrali più lunghi, tutti bifidi.
Colore paglierino chiaro o bianco grigiastro translucido.
Il muso è più scuro, colore bruno cioccolato.
Lungo il profilo dorsale e ventrale si notano delle macchie
nerastre a distanza regolari, poco appariscenti, salvo
le ultime due che si trovano all'inizio del peduncolo
codale.
Specie bentonica costiera che si spinge anche a profondità
di 300 m. Le uova e gli stadi larvali e post-larvali sono
ignoti. Specie carnivora che si nutre soprattutto di piccoli
pesci e di crostacei.Si cattura con le reti a strascico
dei motopescherecci. Ha carni mediocri e poco apprezzate
sul mercato. Arriva difficilmente a 25 cm. di lunghezza
totale.
Sulle coste italiane è considerata abbastanza comune. |
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