 |
 |
|
|
| Luccio
imperiale |
| Nome
scientifico: Sudis hyalina |
|
Ord.
MICTOFIFORMI
|
Fam.
Paralepididae |
Gen.
Sudis |
|
|
| |
Caratteri
peculiari si rilevano nella forma del capo e nella pinna
pettorale, che è lunga, con i raggi superiori filamentosi
Ha corpo allungato, snello e compresso, coperto di pelle
liscia, priva di squame, eccetto che lungo la linea laterale
(59-77), che sono incapsulati nella pelle e disposti a
embrice.
La testa è grande, allungata e massiccia. Il muso
è molto lungo con aperture nasali a metà
e ravvicinate nei giovani; le aperture si riuniscono in
un unico poro negli adulti.
L'occhio è circolare con pupilla grande ovale.
Gli opercoli hanno il margine posteriore lievemente appuntito.
La bocca è molto ampia e ha la mandibola prominente.
Negli adulti sui premascellari esistono dei dentini finemente
seghettati senza canini anteriori pieghevoli; i giovani
hanno invece anteriormente un sottile dente pieghevole
seguito da 11 dentini che si trasformano gradualmente
in un margine ruvido. All'apice della mandibola gli adulti
hanno due sottili canini ricurvi indietro e posteriormente
a questi da 5 a 8 canini fissi impiantati obliquamente
in avanti e fiancheggiati internamente da un altra serie
di denti grandi e pieghevoli. Tutti i denti grandi sono
a forma di lama seghettata.
La lingua è lunga e snella, priva di denti. La
pinna dorsale inizia posteriormente alle ventrali e l'adiposa
al disopra degli ultimi raggi dell'anale che è
lunga più del doppio della dorsale. Le pettorali
sono anche molto lunghe, falciformi con l'apice superiore
acuto e le ventrali brevi.
Colorazione rosea ocracea sul dorso e sul capo. Peritoneo
nero. Pinne pettorali degli adulti con una ampia zona
nerastra nella metà superiore.
Specie batipelagica, si trova a profondità variabili
fra i 300 e i 900 metri. Nello stretto di Messina si ritrova
molto raramente ed esclusivamente nel mese di maggio.
Probabilmente si nutre di cefalopodi e pesci pelagici.
Viene catturata molto raramente con le reti a strascico
dei motopescherecci e altrettanto raramente con i palangresi
di fondale. E' il più grosso paralepidide del Mediterraneo,
potendo giungere a circa 40cm di lunghezza.
Citata per Napoli, mar Ligure e Sicilia. |
|
|
|
|
|
|
 |
 |
|