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Mangiameduse
Nome scientifico: Schedophilus medusophagus
Mangiameduse
Ord. PERCIFORMI
Fam. Centrolophidae
Gen. Schedophilus
 
Subendo delle modifiche morfologiche con la crescita hanno generato confusione nella classificazione.
Il corpo è ovale ricoperto da squame molto piccole cicloidi, che arrivano alla base delle pinne (la parte superiore della testa ne è priva). La linea laterale (136-150 squame) effettua una curva al disopra della pinna pettorale per poi proseguire dritta, a livello mediano dei fianchi, fino al peduncolo codale.
La testa è piccola con profilo superiore arcuato. Nell'opercolo vi è una indentatura e due punte molli ed ha delle strisce divergenti. L'occhio, mediamente grande, ha attorno una serie di strisce. Le aperture nasali sono ravvicinate e prossime all'estremo del muso. La è relativamente grande, il bordo inferiore della mandibola forma, alla sinfisi, una piccola prominenza. File di denti sottili e acuti sulle mascelle.
La pinna dorsale è unica, con tre raggi spinosi anteriori, l'estremità dei raggi posteriori raggiunge la base della codale. L'anale inizia con tre raggi spinosi all'altezza del centro della dorsale e i suoi ultimi raggi raggiungono la base della codale, come la dorsale. La coda è lunga e con bordo forcuto, le pettorali sono brevi spatolate, inserite in alto. Le ventrali sono abbastanza grandi e larghe all'incirca quelle pettorali
La colorazione, nei giovani, è rosso violacea sul corpo con macchie violacee e fasce trasversali nerastre, estese alla base delle pinne dorsale ed anale. La testa è grigiastra. Gli adulti sono olivastri, più scuri sul dorso, con macchie nerastre in senso longitudinale. Le pinne dorsale ed anale hanno grosse macchie sovrastate da una fascìa bruna.La testa è verdastra e l'iride argentea.
E' una specie pelagica. Da giovane si trova alla ombra di masse galleggianti varii, allo stadio adulto discende intorno ai 600 metri.
Da giovane si nutrono di meduse. Si pescano occasionalmente con le reti a strscico
Nei mari italiani è stato preso in Sicilia, a Napoli, in Liguria. Molto raro in Adriatico e nello Jonio.
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