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Marmora
Nome scientifico: Lithognathus mormyrus
Marmora
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Lithognathus
 
Genere simile al Pagellus, si differenzia  differenza nella forma della testa, che è più allungata e a profilo più acuto, nel diametro dell'occhio che è sensibilmente inferiore e nella colorazione a strisce verticali nerastre, che non si nota in nessun altro pagello.
La marmora vive in bassi fondali e su fondi sabbiosi in acque molto luminose, mentre tutti gli altri abitano in acque profonde, sul fango o sulle secche coralline.
Corpo allungato, molto compresso lateralmente, con testa grande acuminata. Occhio relativamente piccolo e posto nella parte superiore della testa, molto distanziato quindi dall'apertura boccale, che è situata inferiormente ed è abbastanza ampia e lievemente protrattile. Le mascelle, bordate da labbra spesse, sono munite anteriormente di denti sottili su diverse file. Superiormente vi sono tre o quattro file di molari e due o tre file inferiormente.
Ha una sola dorsale molto bassa con 11/12 raggi spinosi e altrettanti molli, anale pure bassa e corta con tre raggi spinosi.

La colorazione presenta strisce verticali nerastre di grandezza variabile, secondo gli individui e la zona. Spesso appaiono appena come sottili righe verticali grigie sul fondo, che è di colore bianco argenteo dominante.
Vive principalmente sui fondi sabbiosi o in quelli misti di sabbia e fango, non andando mai oltre i 15-20 metri. E' facile incontrare esemplari isolati, sempre in stretta prossimità del fondo, dove scavano col muso appuntito alla ricerca del cibo. Nella ricerca del cibo, la marmora, si spinge spesso nelle imboccature dei fiumi o nelle lagune litorali di acqua salmastra a salinità più debole ed è anche capace di sopravvivere in acque sopra salate
Nei mesi dì giugno e luglio gli adulti sono maturi per la riproduzione e le prime forme post-larvali insieme ad uova galleggianti si trovano alla superficie lungo le correnti litorali nello stesso mese di luglio. Gli stadi giovanili, da 15 a 30 mm. cominciano ad avvicinarsi verso il fondo e sul loro corpo già si mostrano le macchie di pigmento, che poi daranno origine alle fasce verticali scure. In questi stadi l'occhio è bluastro con pupilla nera
La sua alimentazione è prevalentemente carnea ed è formata dagli organismi viventi nella sabbia e nel fango del fondo.
Viene catturato in massima parte con le sciabiche da spiaggia e anche nelle reti a strascico dei pescherecci quando si spingono molto sotto costa. Abbocca facilmente agli ami e capita anche nei tramagli. Raggiunge al massimo i 30 cm di lunghezza.
E' diffuso in tutto il Mediterraneo

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