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Merluzzetto giallo
Nome scientifico:  Pollachius pollachius
Merluzzetto giallo
Ord. GADIFORMI
Fam. Gadidae
Gen. Pollachius
 
Si distingue dalla congenere per la colorazione, per l'assenza costante di barbiglio sul mento, per la linea laterale che si piega bruscamente al termine della pettorale, per il numero delle branchiospine che sono 26/27, per la mandibola molto prominente.
Ha corpo affusolato (si rastrema verso la coda), con squame piccole invisibili che sono scarsamente visibili per l'abbondante muco secreto. La linea laterale si piega bruscamente in basso all'altezza dell'inizio della seconda pinna dorsale, per poi proseguire in modo rettilineo fino alla base della codale.
La testa ha muso depresso, occhio abbastanza grande, narici poste nel terzo posteriore del muso (quella anteriore è circolare, piccola e possiede nel bordo posteriore una membranella che, ripiegata, funziona come da opercolo; quella posteriore è più grande, ovale e manca di membrana). La bocca non è molto grande, il bordo posteriore del mascellare arriva press'a poco all'altezza della perpendicolare che passa per il margine anteriore dell'orbita. La mandibola è prominente, specialmente in alcuni esemplari adulti in cui si sviluppa in modo particolare e manca completamente di barbiglio sul mento. I denti sono piccoli acuti e uniformi, sulla mascella superiore sono disposti a scardasso e in quella inferiore sono in due file anteriormente e una fila su ogni lato. Altri denti simili esistono sul vomere.
Le pinne dorsali sono tre, separate tra loro da piccoli spazi; la prima è sub-triangolare, poco più alta che lunga; la seconda, alta all'incirca come la prima, ha una base lunga circa il doppio; la terza è la più bassa di tutte e la lunghezza della sua base è intermedia tra quelle delle altre due. Le anali sono due, anch'esse separate da un breve interspazio. La prima, che è la più lunga di tutte le pinne, inizia sotto il primo terzo della prima dorsale e termina alla stessa altezza in cui termina la seconda dorsale e anche un poco oltre. La seconda anale è simile e simmetrica alla terza dorsale, ma in genere un poco più bassa e più corta. La codale è spatolata col margine posteriore troncato o appena scavato al centro. Le pettorali sono arrotondate e si estendono con la loro estremità posteriore fino all'altezza del termine della pinna dorsale. Le ventrali inserite anteriormente alle pettorali sono molto piccole, circa la metà delle pettorali.
Colore variabile bruno oliva, scuro sul dorso e sulla parte dorsale del capo e grigio-bianco argento nei fianchi e nel ventre. Nella metà superiore dei lati, negli adulti si notano macchie o strisce gialle variamente disposte. La linea laterale è verdastro scuro.
E' una specie marina che talvolta entra nella zona degli estuari. Nuota sovente in piccoli branchi negli strati intermedi e anche superficiali. La riproduzione si ha da febbraio a maggio (punta massima a marzo), in fondali sotto i 100 metri. L'uovo e gli stadi fino ad una ventina di millimetri di lunghezza sono pelagici. Superati i 2 cm di lunghezza misgrano verso il fondo. Si nutre di pesci (cicirelli (Ammodytidae), clupeidi e gadoidi, labridi e blennidi e crostacei decapodi. Viene catturato con le reti a strascico dei pescherecci e con i palangresi. E' anche oggetto di pesca sportiva con la lenza, particolarmente alla traina o al lancio. La sua carne è buona, ma non famosa. Puo' arrivare ai 10 kg di peso e oltre un metro di lunghezza.
Citata per il Mediterraneo occidentale, per Nizza e per la Sicilia
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