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Mora
Nome scientifico: Mora mora
Mora
Ord. GADIFORMI
Fam. Moridae
Gen. Mora
 
Ha corpo fusiforme, ricoperto di squame relativamente grandi, che si estendono per quasi tutta la testa ad esclusione del muso e della regione della bocca. Sulla linea laterale se ne contano da 75 a 95. Il peduncolo codale è stretto.
La testa non molto grande ha muso arrotondato. L'occhio è molto grande e il suo margine superiore sfiora il profilo dorsale. La bocca è molto ampia, il margine posteriore del mascellare tocca la perpendicolare che passa per il bordo posteriore della orbita. La mascella superiore è appena prominente e sul lato inferiore della sinfisi mandibolare vi è un breve barbiglio. Su ambedue le mascelle, sul vomere e sulla parte anteriore dei palatini, vi sono denti minuti disposti a scardasso.
Le pinne dorsali sono due. La prima corta, triangolare, di altezza e lunghezza all'incirca uguali, inizia allo stesso livello delle pettorali ed è seguita, dopo uno spazio breve, dalla seconda, che è lunga e a margine superiore ondulato, essendo i suoi raggi centrali i più corti, e gli ultimi i più lunghi. Le anali sono due, ambedue brevi, e separate da uno spazio relativamente ampio, la prima un poco più lunga e un poco più bassa della seconda, che ha il margine libero. arrotondato e termina un poco innanzi alla fine della seconda dorsale. La codale ha il margine posteriore nettamente scavato al centro. Le pettorali sono discretamente lunghe e la loro estremità posteriore va oltre la perpendicolare che passa per l'inserzione della seconda dorsale. Le ventrali sono più lunghe delle pettorali e hanno il secondo raggio più sviluppato.
Il corpo è bruno più o meno scuro, con dei riflessi argentati visibili soprattutto sui pezzi opercolari e sulla regione addominale che è grigio cenere. L'opercolo porta una macchia nero-azzurrastra. Labbra, lingua e cavità branchiale sono nerastre. La prima pinna dorsale è nera e così pure le pettorali. Le altre brune con margine più scuro. Negli esemplari giovanili anche la zona ventrale è nero-azzurrastra.
Specie nettamente abissale che solamente nei mesi estivi si avvicina alla costa. Vive più verso i 1500 m di profondità e nel Mediterraneo non risale al disopra dei 500 m. L'uovo, che è galleggiante con gocciolina oleosa, si pesca nello stretto di Messina nel mese di gennaio. La riproduzione avviene nei mesi invernali. Si nutre di pesci, ma anche di crostacei, molluschi e altri invertebrati. Viene catturata principalmente con i palangresi, oltre i 500 m di fondo. Puo' superare 50 cm di lunghezza.
Nei mari italiani abbastanza comune nel Mar Ligure e coste siciliane, soprattutto Catania.
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