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Musdea bianca
Nome scientifico: Phicis blennioides
Musdea bianca
Ord. GADIFORMI
Fam. Gadidae
Gen. Phycis
 
Si distingue dalla congenereper il colore più chiaro, per le ventrali bifide più lunghe.
Ha corpo fusiforme, un poco rigonfio nella parte addominale, coperto di squame più grandi di quelle della specie congenere e meno aderenti. La linea laterale parte dal bordo posteriore dell'opercolo e su di essa si contano 68-78 squame con 45-50 tubuli.
Il peduncolo codale è molto sottile. La testa ha occhi grossi, che toccano col margine superiore il profilo dorsale. Le aperture nasali anteriori sono provviste di un lobulo dermico posteriore. Ouelle posteriori sono alte e oblunghe. La bocca è grande e la mascella superiore è lievemente più lunga della mandibola, che è provvista di un barbiglio situato inferiormente nella sinfisi anteriore. I denti sono minuscoli, sottili e sono disposti in otto serie irregolari nella mascella superiore. Nella mandibola sono tutti quasi uguali e disposti in quattro o cinque serie irregolari. Altri simili sono sul vomere, ma non sui palatini.
Le pinne dorsali sono due. La prima, corta, alta e triangolare col terzo raggio prolungato in un filamento che sembra appartenere al primo e che è di lunghezza variabile. La seconda, più bassa, è notevolmente lunga, uguale o superiore alla metà della lunghezza del corpo. Anche la pinna anale, unica, è bassa e più corta della dorsale e della metà del corpo. La codale ha il margine posteriore arrotondato. Le pettorali si estendono oltre l'inizio della seconda dorsale, ma non arrivano all'altezza dell'origine dell'anale. Le ventrali sono molto lunghe, sono formate da tre raggi, di cui sono visibili soltanto due, in quanto uno è coperto completamente da una specie di guaina che racchiude la parte basale degli altri due. Di questi ultimi il più breve arriva all'incirca all'origine dell'anale, mentre il più lungo si prolunga fino a metà pinna.
La tinta del dorso è ocra giallastro con sfumature rosa carminio, chiare sui fianchi e scure sulla zona dorsale del capo. La regione ventrale è bianca con riflessi azzurrastri e biancastra è anche la zona inferiore dei lati del corpo. Al margine supero-posteriore dell'opercolo si nota spesso una macchia nera. Le pinne dorsali sono bruno-giallastre orlate di nero e la seconda puo' avere una macchia nera poco oltre la metà. L'anale è biancastra e marginata di nerastro nella sua metà posteriore. La codale è nero violacea, le pettorali rosacee alla base e biancastre sul resto ed i raggi della ventrale giallastri, mentre la guaina che li avvolge è bruna rosacea.
Frequenta fondali fangosi dai 200 metri ad oltre 800. Gli esemplari giovanili ed immaturi risalgono sovente verso la costa a profondità minori. In superficie si possono ritrovare da gennaio a maggio stadi postlarvali fino a 3 cm. Oltre questa misura passano a condurre vita bentonica. Si nutre di crostacei, decapodi e di pesci. Si cattura con reti a strascico dei motopescherecci, abbocca agli ami dei parangali di fondo. La sua carne è molliccia e pertanto poco pregiata. In Italia non supera i 50 cm di lunghezza.
Nei mari italiani comune nel Tirreno e nel Mar Ligure, più rara nello Jonio ed in Adriatico.
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