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| Musdea
di fondo |
| Nome
scientifico: Lepidion lepidion |
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Ord.
GADIFORMI
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Fam.
Moridae |
Gen.
Lepidion |
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Caratterizzato
dalla presenza di due pinne dorsali, di cui la prima,
brevissima, ha il primo raggio prolungato in un filamento.
Sul mento è presente un barbiglio. La pinna anale
è profondamente scavata nella sua zona centrale
e le ventrali hanno un raggio filamentoso.
Ha corpo snello, rastremato posteriormente. Le squame,
cicloidi, piccole e molto caduche si estendono su tutto
il capo ad eccezione delle labbra e lungo la linea laterale
sono in numero variabile tra 150 e 160.
La testa è un po' più alta che larga e il
profilo dorsale dall'apice del muso sale molto obliquo
fino all'inizio della seconda dorsale; il muso è
depresso e arrotondato; l'occhio grande. Le narici poste
obliquamente avanti all'orbita si aprono sulla stessa
membrana, con un foro subcircolare quella posteriore e
con una specie di tubicino aperto davanti quella anteriore.
La bocca è relativamente ampia, a taglio quasi
orizzontale. La mascella superiore è leggermente
prominente e sotto la sinfisi anteriore della mandibola
vi è un barbiglio sottile. Su ambedue le mascelle
sono disposti a fasce dei denti minuscoli e granuliformi
che esistono anche su di una piccola placchetta circolare
sul vomere. Mancano completamente sui palatini.
Le pinne dorsali sono due, la prima è molto stretta,
inizia poco avanti la base delle pettorali ed è
formata da cinque raggi, di cui il primo rudimentale nascosto
sotto la pelle, il secondo prolungato in un filamento
sottile lungo circa due volte la testa, gli altri descrescono
rapidamente e l'ultimo è cortissimo, appena un
terzo del barbiglio.
La seconda dorsale comincia subito dopo la prima, è
notevolmente lunga, ha il margine superiore ondulato poiché
i raggi posteriori, ad eccezione degli ultimi, sono notevolmente
più lunghi degli altri, è ricoperta alla
base in gran parte da una membrana squamosa e termina
quasi verticalmente sul peduncolo codale ben distanziata
dalla coda. L'anale, più corta, inizia dietro l'ano,
è anch'essa coperta in gran parte da una membrana
squamosa ed è fortemente in cavata al centro dove
i raggi sono molto corti.
La codale è piccola e spatolata col margine libero
troncato. Le pettorali sono lunghe circa due terzi della
testa, le ventrali, inserite molto innanzi alle pettorali
hanno il raggio esterno prolungato in un filamento bifido,
con il ramo interno più lungo che arriva quasi
all'apertura anale.
Colore carnicino brunastro; pinne nero-azzurrognole.
Specie che vive in acque profonde tra i 500 e i 2 .000
metri, su fondali fangosi. Si nutre di crostacei, molluschi
e altri organismi marini bentonici. Si cattura con rete
a strascico dei pescherecci d'altura e con i palangresi
di fondo. Raggiunge i 30 cm di lunghezza.
E' stato segnalato nel Mediterraneo a Nizza, Monaco, Genova,
alle Baleari, al largo delle bocche di Bonifacio, sulle
Coste sarde e per Messina |
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