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| Musdea
nera |
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scientifico: Physiculus dalwigkii |
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Ord.
GADIFORMI
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Fam.
Moridae |
Gen.
Physiculus |
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Caratterizzato
dalla presenza di due dorsali e un'anale molto lunga,
codale ben distinta, squame piccole che coprono tutto
il corpo, denti villiformi e in fasce sulle mascelle,
completamente assenti sul vomere e sui palatini
Ha corpo affusolato con l'altezza massima compresa poco
più di 5 volte nella lunghezza standard e peduncolo
codale strettissimo, coperto interamente di squame piccole,
che si estendono su tutto il capo (tranne le labbra).
La testa, ampia, è più lunga dell'altezza
massima del corpo. Il muso è arrotondato, l'occhio
abbastanza grande. Lo spazio interorbitario è piatto
e largo poco meno del diametro verticale dello occhio.
L'opercolo ha una corta spina orizzontale nel margine
posteriore scarsamente visibile. Altre due piccole spine
dirette in fuori si trovano ai lati della regione nucale,
anch'esse poco visibili, perché coperte dalla pelle.
La bocca è mediocremente grande, il margine posteriore
del mascellare arriva all'incirca all'altezza del centro
dell'occhio ed è munita di denti piccoli, villiformi
disposti in fasce sulle mascelle. Mancano completamente
sul vomere e sui palatini. Sotto la sinfisi anteriore
della mandibola vi è un piccolo barbiglio, lungo
tra la metà e i due terzi del diametro oculare.
Le pinne dorsali sono due, la prima, cortissima, sub-triangolare,
inizia al disopra della base delle pettorali è
più alta che lunga ed è immediatamente seguita
dalla seconda che è di altezza uniforme, poco più
bassa della prima e lunga quanto l'anale che è
situata in posizione simmetrica, ma ha raggi più
bassi e termina sul peduncolo codale lievemente innanzi
al termine della seconda dorsale. La codale è piccola
e con margine posteriore arrotondato. Le pettorali sono
lunghe circa due terzi della lunghezza del capo e la loro
base è al disopra dell'apertura anale. Le ventrali,
strette, hanno il raggio esterno filamentoso e allungato,
che non arriva all'origine della pinna anale.
Colorazione bruna uniforme sul dorso e sui fianchi; ascella
delle pettorali, mento e regione ventrale nerastre. Pettorali
e anale biancastre, interno della bocca bianco.
Forse frequenta acque profonde; sporadicamente si
avvicina alla costa. La riproduzione è in primavera,
con stadi larvali catturati tra la fine del mese di marzo
e l'inizio di aprile. L'uovo, munito di gocciolina oleosa,
si affonda quando la larva è pronta per uscire.
Si nutre di crostacei, vermi e altri invertebrati marini.
La pesca è occasionale e si fa con reti a strascico.
Puo' raggiungere i 30 cm. Nel Mediterraneo è
citata per il golfo dì Napoli e le coste occidentali
della Sicilia e lo Stretto di Messina. |
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