Caratteristico
l'organo luminoso frontale estremamente sviluppato.
Ha corpo robusto, coperto di squame cicloidi (linea laterale
36-37). Testa alta e massiccia, a profilo anteriore molto
camuso e arrotondato. L'occhio è grande, la bocca
ampia si apre fino al margine del preopercolo e porta
fasce di minuscoli dentini in ambedue le mascelle, fiancheggiati
internamente da una serie di denti aghiformi più
grandi, ricurvi in avanti.
Degli organi luminosi, il dorsonasale è spesso,
ampio, diretto in avanti, Il ventro-nasale è molto
grande, esteso lungo lo intero margine anteriore orbitale,
con la estremità posteriore arrotondata ed espansa
nel margine dell'iride. Dietro il margine posteriore dell'occhio
si nota un tessuto bianchiccio, probababilmente luminoso,
a forma di mezza luna.
I fotofori del corpo sono più piccoli di quelli
degli altri Diafidi.
Le pinne ripetono più o meno la disposizione già
descritta per Lobianchia e Diaphus. La dorsale adiposa
è lievemente innanzi alla verticale che passa per
l'estremità dell'anale.
Colore nero violaceo o nero brunastro, con riflessi metallici
blu acciaio lungo le squame della linea laterale. Gli
opercoli sono iridescenti e gli organi luminosi del muso
giallo chiaro. Iride verdastra. E' una specie che vive
più vicina al fondo, rispetto alle altre specie
di Mictofidi, in fondali superiori ai 500 m. Si nutre
di crostacci e organismi dello zooplancton. SI cattura
raramente con reti a strascico dei motopescherecci d'altura,
più facilmente con quelle ad ampia apertura verticale.
Lunghezza standard intorno a 75 mm
E' stata segnalata a Messina, ma solo nel mese di maggio,
a Furbara a 726 m di fondo, al largo di Montecristo tra
600 e 760 m e presso le bocche di Bonifacio tra 550 e
560 metri. |
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