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| Nono |
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scientifico: Aphanius phasciatus |
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Ord.
CYPRINODONTIFORMI
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Fam.:
Cyprinodontidae
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Gen.
Alphius |
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Il
dimorfismo sessuale si manifesta nella taglia e nella
livrea, La femmina è più grande del maschio
ed è meno vivacemente colorata.
Ha corpo corto, depresso nella regione cefalica e compresso
in quella codale, ricoperto di squame grandi che si estendono
anche sui pezzi opercolari. La testa ha occhio grande.
Immediatamente dietro l'orbita si nota un poro seguito
da un altro poco distante e più basso. La bocca
è obliqua, con la mandibola prominente e munita,
su ambo le mascelle, di una sola fila di denti, che sembrano
delle piccole forchette a tre rebbi, con la punta centrale
lievemente più grossa e più sporgente, fiancheggiata
da due laterali un po' oblique e convergenti verso la
base. Le narici sono poco visibili, quella anteriore,
all'estremità del muso è a forma di poro
e quella posteriore sul lato dorsale del muso, un poco
indietro al margine anteriore dello occhio, è ovaliforme.
La pinna dorsale, unica, nei maschi inizia più
vicina all'estremità del muso che al margine posteriore
della codale, nelle femmine è più spostata
indietro e il suo inizio è circa equidistante dalle
estremità anteriore e posteriore del pesce. L'anale
ripiegata indietro, nei maschi, puo'arrivare alla
base della codale, mentre nelle femmine è sempre
distaccata da uno spazio su per giù uguale a quello
equivalente della dorsale. La codale ha margine libero
arrotondato. Le pettorali, nei maschi, raggiungono e oltrepassano
l'origine delle ventrali, mentre nelle femmine non arrivano
mai all'origine delle ventrali. Queste ultime nei maschi,
se ripiegate indietro, superano l'origine dell'anale,
mentre nelle femmine non arrivano nemmeno a toccare tale
punto.
Nei maschi il colore è grigio verdastro più
scuro sul dorso con una dozzina circa di fasce verticali
larghe argenteo-giallicce che raggiungono il ventre; l'opercolo
e l'iride giallo-dorati, nelle femmine il dorso è
giallastro o brunastro e la metà inferiore dei
lati biancoargentea. Una serie di 16 o più linee
trasversali nerastre, che non arrivano a toccare né
il dorso, né il ventre, è disposta sulla
parte centrale dei fianchi. L'opercolo è bianco-argenteo
nella parte inferiore e l'iride è finemente pigmentata
di nero.
Nei maschi la dorsale è marginata anteriormente
e superiormente di nerastro e maculata di giallooro, e
l'anale è anche dorata; la codale è giallo
cromo e porta spesso, ma non sempre, una fascia verticale
nerastra; le pettorali sono anche giallastre con la base
inferiore marginata di nero. Nelle femmine tutte le pinne
sono incolori con scarse punteggiature nerastre.
Specie spiccatamente eurialina, capace di vivere sia nelle
acque dolci che in quelle marine e in quelle soprasalate
delle saline, dove si radunano, in genere, in folti branchi
formati in maggioranza da femmine. Abitano in acque bassissime
specialmente dove la vegetazione è più folta
e gli stadi giovanili si trovano nei margini degli stagni
o all'estremità chiusa dei canali delle saline
dove vi sono pochi centimetri d'acqua. Gli adulti preferiscono
le lagune a forte salinità in comunicazione col
mare in ambiente ricchi di alghe verdi. La riproduzione
va da metà marzo e fino a tutto maggio e anche
giugno. Le uova sono dotate di filamenti e vengono deposte
a mucchietti di 7-8 per volta in mezzo alle alghe. Le
zone di riproduzione sono nei canali delle saline e le
femmine raggiungono la maturità sessuale alla taglia
di 38 mm. Si nutre di piccoli crostacei, di larve di ditteri,
nonché da detriti, alghe e altra vegetazione acquatica.
Si cattura con coppi o retini a mano o anche con apposite
nasse. La femmina arriva al massimo a 90 mm, mentre i
maschi raramente superano i 60 .
Sulle coste italiane soprattutto nelle regioni centromeridionali
e in Sardegna. |
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