Benvenuto!
Adv
 
Notacanto
Nome scientifico: Notacanthus bonapartei
Notacanto
Ord. NOTACANTIFORMI
Fam. Notacanthidae
Gen. Notacanthus
 
Ha corpo snello, allungato ed un poco compresso lateralmente, ricoperto di squame cicloidee minuscole che si estendono anche sulla testa. La linea laterale, ben visibile nella parte anteriore e mediana del corpo, scompare nell'ultima parte della coda.
La testa, completamente ricoperta di squame, ha occhio abbastanza grande, il cui diametro è compreso circa una volta e mezzo nel muso. Le narici sono ben evidenti in prossimità del bordo anteriore dell'occhio e sono situate al fondo di due tubicini separati, ma aderenti tra loro e ricoperti superiormente da un'unica membrana con le due aperture, una anteriore ed una posteriore. Le aperture branchiali molto ampie si estendono al disotto del capo.
La bocca, situata in posizione inferiore, presenta, superiormente ed anteriormente, due chiostre dentarie, una esterna, formata da 20 a 30 denti curvi ed una interna, concentrica, di denti palatini che si oppongono a quelli mandibolari che sono circa una cinquantina.
Due serie di pori, visibili anche ad occhio nudo, sono nella regione golare ed altri si notano in quella delle guance.
La pinna dorsale è formata da spine isolate, prive di membrana interradiale ma collegate posteriormente col dorso da una breve membrana con un raggio molle. La codale è molto piccola e sembra un pennellino piatto. Le pettorali sono per lo più formate da 13 raggi e le ventrali, confluenti tra loro ed estese fino all'ano, hanno un numero di spine variabile tra 2 e 4 con prevalenza di forme a 3 spine.
La colorazione è bruno-giallastra sul dorso ed argenteo rosea ed azzurrina sui fianchi. Opercoli e muso bluastri, bordo dell'opercolo nero.
E' una specie che frequenta fondali fangosi tra i 350 ed oltre i 700, ma che giunge fino a circa 1.500 metri di profondità. Preferisce temperature costanti intorno a 13° C. La maturità sessuale nel Mediterraneo inizia nel mese di giugno e si estende almeno fino a quello di agosto. Le gonadi maschili presentano una disposizione lobata, che sembra caratteristica ed esclusiva di questa specie. Si nutre di organismi abissali (diatomee, poriferi, idrozoi coloniali, briozoi, oloturioidei e ofiuroidei, copepodi ed anfipodi, detriti organici). Viene catturato esclusivamente con le reti a strascico dei pescherecci d'altura. Non è considerato commestibile. Raggiunge le dimensioni di 26 cm.
Citato per Sardegna, Mar Ligure, Tirreno e Canale di Sicilia. Non è noto nè sulle coste joniche nè su quelle adriatiche.
Home
Back
Print
Send
Adv
 
Adv