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Occhiata
Nome scientifico: Oblada melanura
Occhiata
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Oblada
 
Corpo ovale più allungato di quello dei saraghi e meno di quello della boga, compresso lateralmente. L'occhio è piuttosto grande. La bocca è relativamente piccola e si apre quasi al centro della estremità anteriore del muso. Le mascelle portano una fila interna di denti che nella parte anteriore rasmigliano a degli incisivi dal bordo libero, cavato e tagliente, mentre lateralmente divengono conici, ricurvi e acuti. All'interno ve ne sono altri piccoli e granulari. Il corpo è coperto di scaglie piccole sul dorso e abbastanza grandi sui fianchi. Anche le guance sono ricoperte di scaglie.
La prima dorsale, che è unica, è composta di undici raggi spinosi e quattordici molli. Il quarto e il quinto raggio spinoso sono più lunghi degli altri. L'anale bassa e corta porta tre spine. Le pettorali sono falciformi e non eccessivamente sviluppate e le ventrali che si inseriscono sotto le pettorali hanno un raggio spinoso. La coda è forcuta, ampia, con i lobi ben sviluppati e distinti.


I fianchi e il ventre sono bianco argento, il dorso è azzurrastro e la regione sopra orbitale ìnfra orbitale è nerastra. Sui fianchi, negli esemplari adulti, vi sono delle linee longitudinali strette, nerastre o azzurrastre, che peraltro non sono sempre evidenti e che nei giovani non esistono. Caratteristica è la macchia nera sul peduncolo codale che lo copre completamente sia superiormente che sui fianchi senza arrivare a congiungersi al disotto. Si riproduce in aprile maggio. Gli stadi post-larvali e giovanili da 10-15 mm. si trovano nel plancton nei mesi da giugno ad agosto. La forma del corpo già ricorda quella dell'adulto e a 15 mm, la somiglianza è già completa.
E' una specie strettamente lìtorale che frequenta ì fondi algosi e rocciosi. Ha abitudini più pelagiche e si osserva quasi sempre a mezz'acqua. Spesso si raduna in piccoli branchi nelle spaccature delle coste rocciose dove il sole non arriva.
Si nutre in prevalenza di Crostacei (Copepodi, Anfipodi, Isopodi, Decapodi), Molluschi e alghe.
Si cattura tutto l'anno con lenze innescate con mollica di pane impastata con carne di sardine salate e con lenze trainate. In lcuni luoghi si fà una pesca speciale con sugheri galleggianti ai quali sono attaccati una serie di ami fittissimì e con pasta di pane e sarde.
Capita anche nei tramagli e negli sciabichelli costieri.
In generale è di piccola taglia. Le più grosse raggiungono la lunghezza di trenta centimetri e circa 1 Kg. di peso.
E' specie caratteristica del Mediterraneo e del'Atlantico orientale

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